Il Polo calzaturiero di Benevento

Il comunicato che segue è stato diffuso dal Codacons di Benevento (Associazione dei consumatori!).

Si noti la totale e estraneità dei cc. dd. “Sindacati dei lavoratori” rispetto alla vicenda, un’assenza alla quale siamo ormai abituati.

Si noti inoltre come, nell’ambito dell’infinita lista di violazioni dei diritti sociali, umani, lavorativi e costituzionali dei soggetti coinvolti, questi ultimi non potranno neanche beneficiare degli ammortizzatori sociali, a causa della negligenza dei loro ex-datori di lavoro.

Ecco, infine, come si presentava il “polo” alla stampa nel 2004: http://www.valtelesinanews.com/benevento040.htm

 

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NOTA STAMPA DEL 5 GIUGNO 2008

Stamane a Napoli un gruppo di lavoratori del “polo calzaturiero” di Benevento ha incontrato i dirigenti dell’Assessorato al Lavoro ed alla Formazione della Regione Campania per discutere della possibilità di accesso agli ammortizzatori sociali. All’incontro, promosso dal CODACONS di Benevento, hanno partecipato anche Maurizio Zeoli, coordinatore di tale associazione, Antonio Medici,ex assessore al lavoro del Comune di Benevento e Gianluca Serafini, dell’esecutivo Regionale di Rifondazione Comunista.

Le società Tranceria srl ed Eurocalzature srl, beneficiarie di contributi pubblici per oltre 2 milioni di euro, che già dall’estate 2006 avevano manifestato segni di crisi, dallo scorso gennaio di fatto hanno cessato ogni produzione ed hanno addirittura rimosso i macchinari dagli stabilimenti, mandando in fumo le speranze occupazionali di oltre 200 giovani. Questi, tra l’altro, rimangono creditori di spettanze per il periodo formativo e retribuzioni per il lavoro svolto.

Le fideiussioni prestate dalle società al momento dell’accesso ai contributi pubblici garantiscono solo la Regione, sicché in una sorta di teatro dell’assurdo, le società hanno riscosso i contributi pubblici, hanno abbandonato l’attività, hanno lasciato i lavoratori senza retribuzioni e i soldi delle assicurazioni, una volta incassati della Regione, non saranno destinate al pagamento degli stipendi maturati e non pagati. Gli unici ad averci rimesso, in definitiva, saranno i lavoratori, rimasti senza occupazione e senza retribuzioni.

Tra l’altro per i lavoratori è problematico l’accesso agli ammortizzatori sociali (mobilità o cassa integrazione) che dovrebbero essere richiesti dagli imprenditori che però non si fanno più vedere in città da mesi. Nell’incontro odierno, tuttavia, con la disponibilità dei dirigenti e dei funzionari, è stata individuata una procedura, che pur nelle difficoltà burocratiche, potrebbe condurre i lavoratori ad accedere su propria istanza al beneficio della mobilità. Si tratta di un percorso in via di approfondimento che tuttavia tiene acceso un lumicino di speranza per le lavoratrici ed i lavoratori che già tanti soprusi hanno subito.

Il Coordinatore

Maurizio Zeoli

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2 Risposte to “Il Polo calzaturiero di Benevento”

  1. mi meraviglio che di questo caso se ne parli pochissimo
    al contrario di altri casi,evidentemente è un caso di serie b. e non si faccia nulla per porre rimedio.
    E pensare che questi operai anno imparato un mestiere che purtroppo in queste zone nn ha sbocchi quindi ci vorrebbe un po’ di buona volonta’ da parte delle istituzioni per far insediare delle aziende serie.

  2. hai ragione, Alessandro, presto su questo blog metteremo novità.
    è una vergogna.

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