Sulle orme di Leonardo – La musica celata

Se siete di quelli che non sono mai sazi dei nuovi, affascinanti misteri che dopo cinque secoli continua a riservarci il buon vecchio Leonardo da Vinci, non perdetevi una delle ultime rivelazioni sul celebre maestro, nonché geniale inventore del nostro Rinascimento.

Dopo le mostre itineranti sui prototipi delle sue scoperte, i suoi meravigliosi affreschi, la sua architettura, le ingegnose produzioni, scientifiche ed artistiche, ci pensa Giovanni Maria Pala, a rilanciare, nel saggio “La musica celata”, una nuova e ben argomentata ipotesi sul segreto che si celerebbe, per l’appunto, nel “Cenacolo” (1494-1498).

Vuoi per quella certa abilità, che è anche passione e che ti fa vedere musica ovunque, vuoi per un guizzo, vuoi per una semplice intuizione che deve aver preso forma osservando il celebre dipinto, Pala si è preso la briga di contrassegnare le posizioni delle mani di Gesù e dei suoi seguaci, nonché dei pani distribuiti sul tavolo dei commensali dell’ultima cena, come se si trattasse di note posizionate su un pentagramma, che poi ha provato a suonare, per accorgersi che ciò che ne veniva fuori era niente meno che una sorta di inno di lode, con tanto di testo.

La suggestiva tesi prende spunto anche dal raggruppamento degli apostoli in quattro microscene del dipinto, in ognuna delle quali tre di loro costituiscono un riquadro a parte. Da qui, l’idea che si tratti della rappresentazione di accordi musicali. La struttura somigliante anche ad un’incisione in ebraico (di cui una possibile traduzione sarebbe “In lui onore e gloria”, tipica espressione dei canti di lode) e l’analisi attenta della cultura musicale dell’epoca, con le relative analogie ai risultati della ricerca in oggetto, hanno fatto il resto.

Dal dipinto del Cenacolo, Giovanni Maria Pala estrapola anche diverse simbologie di cui ha trovato traccia in alcun schizzi di Leonardo, e che rivedremo (documentate da foto) in alcune opere architettoniche che ancora arricchiscono il patrimonio del nostro “Bel Paese delle Strabilie”.

Insomma, un lavoro scrupoloso e denso di spunti, completo di un raffinato resoconto multimediale in CD Rom.

Giovanni Maria Pala è un informatico e musicista originario della provincia di Sassari, nel 1999 ha ricevuto a Venezia il Leone d’Oro per la sezione Musica Etnica. Coadiuvato dall’attenta collaborazione di Loredana Mazzarella, che ha realizzato per lui anche un’abile e ben strutturata campagna promozionale, l’autore ha dunque dato alla luce un volume per nulla pretenzioso e pregno di valide illustrazioni, a sostegno di un nuovo affascinante viaggio nel mondo dei misteriosi messaggi criptati che Leonardo sembra, bontà sua, aver lasciato a noi e alla curiosità del nostro intelletto, con il compito di scovarli.

m.k.t.

Volume: Edizioni Vertigo www.vertigolibri.it

Multimedia: Branmedia www.branmedia.it


2 Risposte to “Sulle orme di Leonardo – La musica celata”

  1. Le mani di Gesù dipinte da Leonardo, uniche nel dipinto, una con la palma verso il basso e l’altra verso l’altro indicano che Gesù era ambidestro come naturalmente era Leonardo e in parte Michelangelo? Cfr. ebook di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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