Air Avellino – Studenti Unisannio

Visto l’appassionato dibattito scatenato dalla vittoria della Coppa Italia di Basket da parte dell’Air Avellino, vi allego un reportage fotografico dell’incontro tra gli studenti della cattedra di Economia Aziendale della Facoltà di Economia dell’Università del Sannio ed il management della squadra.

Avrebbe dovuto esserci anche il Capitano Righetti, che però ci ha solàto con garbo e simpatia.

Il fatto che una squadra abbia investito il giusto, budgettizando l’obiettivo “salvezza tranquilla” per poi vincere la prestigiosa coppa, deve aver fatto tremare, non solo i vertici delle più grandi squadre, ma anche qualche teorico dell’impresa, che non riesce ancora a convincersi dell’accaduto.

Il prof. Ricci ha chiesto se sia normale che l’allenatore della squadra sia anche il General Manager della società. Ciò è molto comune negli USA, ma non qui in Italia. Altre domande hanno riguardato i “fattori” (inteso in senso economico, come combinazione di elementi materiali/immateriali che costituiscono l’attività d’impresa) che hanno portato una squadra, che all’inizio del campionato era votata alla retrocessione, a raggiungere invece risultati simili.

In una sorta di versione moderna di Totò e Peppino, Boniciolli ed Ercolino hanno esaltato soprattutto due aspetti: il fattore umano e l’indole imprenditoriale.

Non devo dirvi io quanto sia difficile perseverare con le proprie idee, soprattutto quando la tua fama di spocchioso non ti aiuta nella popolarità delle tue scelte. Sicché solo Ercolino, credo, avrebbe potuto pagare un allenatore licenziato dalla precedente gestione, per cercare talenti in giro per il mondo, e vederselo tornare con un playmaker di un metro e sessantacinque.

Boniciolli mi ha stupito, un po’ dall’inizio del campionato, in realtà, per la sua perseveranza.

Ha trascurato la famiglia, ha lottato col pubblico, si è affidato alle braccia (e al portafoglio..) paterni di Ercolino, e si è ricostruito la faccia e l’anima da ex-qualsiasi-cosa (assistente di panchina, figlio d’arte, allenatore blasonato e quant’altro), consolandosi solo con la soddisfazione di avergliela fatta vedere. A chiunque. Vincendo la Coppa Italia.

..Che era lì, lucida e ammiccante, sulla cattedra dalla quale Ercolino ha dato “lezioni” di gestione imprenditoriale, arricchendo il dibattito con quelle nozioni che i miei docenti e colleghi economisti hanno fatto di tutto per distruggere, chinando il capo alle multinazionali ed all’estremizzazione del concetto di organizzazione del lavoro, che una volta riguardava gli operai, ma oggi impera sul libero arbitrio delle menti manageriali. Anzi, se vuoi fare il manager, è meglio che tu di mente ne abbia ben poca.. soprattutto nella finanza.

Abbiamo quindi appreso che se la squadra vince, non è solo perché una famiglia di costruttori (sulla cui storia preferiamo chiudere gli occhi con gratitudine e devozione) ha comprato la squadra e messo a posto i conti (dio…! Ancora mi risuonano nella mente le parole “mercenari” e “i miei giocatori”, con le quali il buon padron parla delle sue proprietà umane…brrr!).

Ercolino ha anche confessato candidamente (e grazie a Sky ed il suo bombardamento mediatico dovreste ormai saperlo meglio di me), di avere raccolto i bei giovani dallo sbando della lontananza dalla patria e dell’alloggio provvisorio, portandoli ogni sera a cena a casa sua, cercando di amalgamarne differenze culturali e religiose, abitudini familiari ed alimentari (immaginate che voglia dire miscelare Mittle Europa, America, Nord e Sud Italia…), approccio al dialogo, tenendo allo stesso tempo ferme le redini del comando (ma paterno…) ed istruendoli ad accettare con serenità che, fin quando sarà lui a pagarli, dovranno portare i risultati che dice lui.

…!

In conclusione, per chi sarà riuscito ad arrivare fin qui, lasciate che vi riporti il motto aziendale di Ercolino, fatto proprio (bontà sua…) da Boniciolli:

“in ogni grande impresa, le grandi decisioni son prese da un numero di persone dispari, inferiore al tre”.

Per fortuna, nel caso dell’Air, quel numero era lui…

m.e.n.


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