Carmelo vive con noi

volevo-esser-imbriani-locandinaUna sequenza di colpi, lo definirei così, pur se fuori dalla metafora calcistica che è evidentemente il mondo originario: una raffica di buffetti partiti per essere carezze forzate e finiti col diventare strette al cuore che inibiscono la più remota possibilità di non restare coinvolti.

Un docu-film, direbbe chi sa parlare di cinema, o più direttamente un intreccio tra fiction e interviste che con semplicità e discrezione raccontano una storia vera, quella di un uomo che prima di essere un campione sul campo lo era nella vita reale. Una persona che fa bagnare gli occhi di chi lo ricorda, che condivideva i suoi entusiasmi con gli amici, che infuocava gli spalti senza montarsi la testa dominando la belva del successo e prevenendo le disillusioni con la sola forza dell’umiltà e del disincanto.

Il corto nasce da un’idea di Alberto Scarino che trascina il socio Umberto Rinaldi (Hitch2, ovvero Occhio a quei due – la vendetta) nell’avventuroso cine-racconto di Carmelo Imbriani con l’unica forza persuasiva efficace: l’impellenza di restituirlo al mondo, l’urgenza di diffonderne i valori, l’impossibilità di tenere per sé la gioia di aver scovato un tesoro nell’El dorado degli sport “principali”.

Umberto e Giovanni Bocchino iniziano le riprese, raccolgono le testimonianze come novelli investigatori in un mare di indizi alla ricerca non di un colpevole quanto di un messaggio, che doveva essere una sintesi ma dilaga come una macchia d’olio nell’incontenibilità. E così incontrano amici, fan, colleghi, giornalisti, alcuni dei suoi allenatori, preparatori, i medici, inseguendo Carmelo nel suo tenace itinerario privilegiato: il prato verde verso la porta avversaria. L’intercalare narrativo è sorretto da due intensi amici attori che interpretano ruoli secondari con convinzione, loro e nostra: Peppe Barile e il mitico Nello Mascia.

Penso che l’unica volta che ho pianto di più in un cinema è stato quando ho visto Voglia di tenerezza, che ve lo dico a fare? Qui saprete sempre dove vederlo, se ci andrete aiuterete la costruzione di un campo di calcio in Africa. Portatevi i Kleenex e non giocate a fare i duri, non vi conviene: più verrete corazzati, prima vi liquefarete in un lago di gocciole tremanti. E non conta neanche il non essere appassionati di calcio. Lo sa bene il regista che, pur nutrendo vaghe simpatie per la squadra italiana più blasonata (quella dei colori del bene e del male, tanto per intenderci) non segue affatto i campionati e non sa neanche quando gioca la sua preferita. Però ci ha fatto commuovere ed emozionare come solo un obiettivo riservato e ben puntato sa fare.

E non dimenticate di sostenere Imbriani non mollare.

Annunci

~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su febbraio 10, 2018.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: