Indovina chi viene a cena (dall’Umbria)

È nato tutto per volontà di chi conosce il Sannio e lo ama, desiderando di condividere un’esperienza in provincia di Benevento con alcuni cari amici.

Così, con il sostegno logistico di cinque condotte locali (Valle Telesina, Benevento, Taburno, Valle Caudina, Tammaro-Fortore) ed una scrupolosa ricerca delle più rappresentative realtà del territorio, venti temerari soci delle condotte Valle Umbra e Umbria Meridionale si sono avventurati qui, malgrado le temperature hot dell’ultimo fine settimana di giugno.

Si comincia con una cena al Foro dei Baroni di Puglianello, che ha da subito incantato i palati degli ospiti con prodotti locali “ridipinti” dal cuoco Raffaele D’Addio secondo raffinate ricette.

Il giorno successivo si parte alla volta di Castelvenere, il comune più vitato della Campania, per visitare L’Antica Masseria Venditti e degustarne i vini in una delle cornici più accoglienti ed eleganti del Sannio. Pranzo all’Osteria Agorà di Montesarchio, con il Fiduciario padrone di casa ad illustrare le qualità organolettiche e tipiche dei prodotti in tavola.

Nel pomeriggio, visita guidata della città di Benevento. La temperatura rovente dei monumenti non è riuscita a far distogliere lo sguardo dei nostri ospiti dall’Arco di Traiano, la Chiesa di Sant’Ilario, il Museo del Sannio e la Chiesa di Santa Sofia, e ancora l’Hortus Conclusus e la Rocca dei Rettori con i suoi giardini di ambientazione quasi edeniana.

Sabato sera, tempo di Taburno. A Torrecuso, nel Palazzo Caracciolo, sede della Scuola del Gusto e della mostra permanente della pinacoteca delle Città del vino, dopo qualche cenno storico si passa all’assalto del buffet curato da Giovanni Auriemma del Tasso del Taburno, accompagnandolo con i vini di Nifo Sarrapochiello, Il Poggio, Torre A Oriente, Fontanavecchia e Torre Varano, sapientemente commentati da Paolo Mazzola.

Con le poche forze rimaste (!) ma ancora tanto entusiasmo, la domenica mattina si visita il Birrificio Maltovivo con Luigi Serpe a Ponte, per apprezzare lo stile e la personalità impressa nelle cervogie da un abile maestro birraio. Prima di lasciare il Sannio, ultima sosta a Paupisi per un fresco ristoro curato da Torre del Pagus, dove la famiglia Rapuano e l’enologo Maurizio De Simone hanno approntato anche un ottimo e sostanzioso pranzo servito nell’accogliente e fresca bariccaia della cantina, insieme ai vini.

Il mettere alla prova la propria capacità di fare rete tra condotte, di ricevere con calore gli ospiti, il raccogliere la soddisfazione dei loro sorrisi e ripromettersi di incontrarsi ancora, non solo a Torino, rappresentano l’essenza di chi sceglie di vivere la filosofia Slow Food e di impegnarsi nell’associazione. Una scelta che rende la vita più piena di sapore genuino, vicinanza umana e possibilità di condividere ciò che ami con persone che hai appena incontrato, ma che poi ti sembrerà di aver conosciuto da sempre.

Ora bisogna solo ricambiare la visita!

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~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su luglio 3, 2012.

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