Giurisprudenza attuativa: verso il common law?

All’ordine del giorno due recenti sentenze, rispettivamente della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato, che stanno di fatto riconoscendo, finalmente, che quando la Pubblica Amministrazione sbaglia, deve pagare.

Caso 1: Un signore riceve delle cartelle pazze e (in soldoni) fa subito opposizione, dimostrando di non essere tenuto ai pagamenti richiesti. La fattispecie riguarda l’Agenzia delle entrate, che esita a rimuovere i provvedimenti impositivi del pagamento, costringendo il contribuente a rivolgersi ad un consulente, pagato per interloquire in modo autorevole e “celere” con l’ente, il quale, solo con molto ritardo, riconosce l’errore e revoca l’atto di riscossione forzata. A quel punto il tizio va dal Giudice di Pace, che gli riconosce il diritto al rimborso delle spese.

L’AdE ricorre in Cassazione e perde. AHAHAHAH!!!

Ops. Sorry.

Caso 2: un costruttore chiede il permesso per una variante ad una concessione edilizia. Tra rifiuti parziali e richieste di integrazione, il giro di carte dura 2 anni – in mancato rispetto di qualsivoglia più o meno recente legge sulla trasparenza e sui termini di durata dei procedimenti amministrativi – al termine dei quali (sempre in soldoni), pare, al buon signore scoppia una dermatite terrificante.

Decide di ricorrere al Consiglio di Stato, organo competente in materia di vertenze tra cittadino e P.A., per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e biologici. Risultato: 55.000 Euro per i primi, 11.000 per i secondi, più spese, interessi e mora.

Splendido, no? Se non fosse che i risarcimenti li paghiamo noi con le tasse. Gioiamo dunque tutti insieme per gli amici che si riprendono i loro soldi grazie anche all’erario. Dopo il primo momento di esaltazione per la giustizia fatta, infatti, non ho potuto fare a meno di pensare a quanti uffici pubblici, pur difendendosi come in questi casi fino all’ultimo appello, in fin dei conti non ci rimettono di tasca propria.

Una proposta interessante, in tal senso, arriva da Raffaello Vignali, vicepresidente della Commissione attività produttive alla Camera, secondo il quale la responsabilità civile del danno provocato dalla Pubblica Amministrazione dovrebbe ricadere (in termini penali e patrimoniali) sulla persona fisica che riveste l’incarico in questione.

Ve lo immaginate? Chi avrebbe più voglia, come oggi, di correre all’agguato di una poltrona che zampilla di gettoni di presenza e rimbalza ogni forma di incombenza…?

Al di là di queste utopie, piuttosto, sembra sempre più evidente che l’unica forma di tutela contro le ingiustizie dello Stato sia ormai la giurisprudenza, non trovate?

Una sorta di svolta verso il Common Law (sistema di leggi tradizionalmente anglosassone – ma non solo- basato su usi e decisioni giurisprudenziali per lo più), buttando nel water tutto il diritto romano e la cavillosità dei codici scritti all’interno del nostro incagliatissimo ordinamento, del quale, in questi casi, si potrebbe fare a meno, se non fosse per il decisivo articolo 2043 del codice civile (la benedetta e maledetta responsabilità aquiliana!), intorno al quale ruota effettivamente buona parte del discorso fin qui fatto.

Laddove parlamento (in materia legislativa) e Governo (in fase attuativa) non riescono, ecco dunque spuntare le blasonatissime toghe, che brandendo il baluardo dell’equità, a suon di sentenza o richiami ad altre sentenze ancora, difendono il cittadino dal braccio armato dello Stato contro i nostri diritti, il nostro tempo, le nostre tasche.

Parafrasando quanto detto altrove in questo blog, dunque, a morte chi tocca i giudici (quelli che ci danno ragione!).

Annunci

~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su marzo 6, 2011.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: