Ogni volta che si vota, pure a Sanremo

Possibile che ogni volta che un italiano è chiamato ad esprimere una preferenza, deve ritrovarsi preso per il culo?

Sto scrivendo alle ore 23.49 di Sabato 20 Febbraio, il vincitore del Festival non è stato ancora proclamato, ma a me non importa un ciufolo di chi vincerà, perchè l'”elettorato” ha già perso, anche a Sanremo.

Voi credete davvero che in finale siano arrivati due dei ripescati eliminati nelle precedenti puntate?

Voi credete davvero che mezzo milione di italiani abbiano voluto los tres carramberos in finale? Voi credete davvero che i 400.000 Euro che avete regalato grazie al vostro televoto, siano andati ad un monarca, un nano e la brutta controfigura del compianto Pavarotti? O è così, oppure i personaggi televisivi sono organismi geneticamente modificati da “nessuno” a “re dei teleschermi”, grazie al televoto.

So che in questo momento l’Italia ha ben altri problemi, difatti è stato pilotato un televoto in modo da creare il caso giornalistico che ci fracasserà i marroni, grazie alle casse di risonanza afone dei giornalisti italiani, almeno per tutta la prossima settimana, mentre il Paese va in malora: perchè Emanuele Filiberto è stato ripescato? L’Italia è ancora filo-monarchica? Siamo nostalgici di quel gusto dolce e un po’ salato del gelato al cioccolato? Pavarotti si è reincarnato? (Oddio, non è che si sia scelto proprio un corpo nuovo della sua stessa stazza…).

Maurizio Costanzo sta intervistando tre dipendenti Fiat di Termini Imerese, La Clerici starà sicuramente indossando un velo da confetti allargato nella Varecchina, mannaggia Silvio Berlusconi e la sinistra aspetta ancora il Messia.  AZZO! Adesso a Sanremo parla pure Bersani!!!!!

A proposito.. un ultimo pensiero per i redivivi giudici della Corte dei Conti, che hanno scoperto (e fatto scoprire ai giornalisti dei principali mass-media italiani) che in Italia si fanno sprechi.

Grazie a tutti, grazie delle polemiche inutili in tv per distrarre la nazione, grazie per l’ennesimo voto farlocco, grazie per la replica di Scajola… Guarda caso, lui ed il segretario del PD erano lì stasera, IO SANREMO NON LO GUARDO PIU’!! Non come l’anno scorso, stavolta lo giuro veramente.

Pfui!

ps. volevo tifare per Marco Mengoni, ma se è stato tutto fatto in modo che perfino tu, che sei l’amore mio, risultassi l’unico indiscusso vincitore, a questo punto che vincano pure loro:

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~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su febbraio 21, 2010.

3 Risposte to “Ogni volta che si vota, pure a Sanremo”

  1. … almeno i tre carramberos sanno cantà….

  2. Dal festival dei drogati si è passato al festival dei lamenti, anzi FARS-tival.
    Risultato: il “figlio” (artistico s’intende) della De Filippi ha vinto, come per dire che Mediaset conferma il suo potere anche al di fuori delle proprie emittenti.
    Ma il secondo posto non è proprio concepibile: il lamento continuo, sia sul palco (non può essere definita canzone una simile oscenità canora) che fuori, del fallito di successo, del principe (sul pisello) e del tenore, NON CI PUÒ
    STARE. E bene hanno fatto l’orchestra e i giornalisti a protestare, chi stracciando gli spartiti, chi urlando «vergogna vergogna».
    Giustamente, non poteva mancare dal podio, il “figlio”, sempre artistico della Maionchi o RAI2 o chi cacchio so io, della RAI insomma; sarebbe stato come darsi la zappa sui piedi.
    Io questa FARSA, che oramai si trascina da cinquant’anni, non l’ho mai seguita né mai la seguirò, almeno attivamente, cioè come chi cerca almeno UNA canzone decente (tutte le mie fonti sono tratte dal web).
    Ma soprattutto, da ragazzo perennemente incazzato quale sono, non ci sto a vedere tutti ‘sti sperperi:
    ospiti come Cassano (non riusciva neanche a leggere il gobbo, malgrado gli facciano sempre le stesse domande), la Clerici vestita sempre a cazzo di cane (se l’avessero attaccata ad una fune, sollevandola, il teatro sarebbe potuto diventare una discoteca), è pure vero che, come da sua dichiarazione, avrebbe condotto il festival come La prova del cuoco, ma allora vaffancouver, non ti lamentare del compenso: avendo un unico modo di condurre, mi sembra logico che faccia domande del tipo “come o cosa cucina una principessa”, alla principessa Rania, che non sta proprio tutta la giornata a grattarsela, avendo un minimo di impegno nel sociale e internazionale.
    Per finire, rinnovo il mio pacato invito: CHIUDETE ‘STO CAZZO DI FARSTIVAL, che ormai neanche i discografici se lo cacano più.
    MTC

  3. cioè, tra un mese esce il nuovo The Dillinger Escape Plan

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