L’arresto di (San) Clemente

Dando una sfogliata al libro “101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita” di Ilaria Beltramme, durante una colazione in un albergo della capitale, scorgo con un certo divertimento alcune delle cose più bizzarre che l’autrice elenca.

Dal macabro-fantastico Innamorarsi davanti al sarcofago degli sposi nel Museo etrusco di Villa Giulia (!), allo straziante tramonto al Giardino degli Aranci, passando per il comprare l’erba (o il fumo) a Roma? Al Circo Massimo, mi imbatto nella inconsueta possibilità di Dire le parolacce nella Basilica di San Clemente.

“Come??” domando a me stessa s-bigottita. Decido di leggere e scopro che all’interno della veneranda chiesa c’è un affresco che pare racconti l’episodio in cui il prefetto Sisinnio trova sua moglie Teodora (della quale non ha mai accettato la conversione) in una sala, mentre assiste alla messa celebrata dal suddetto Papa.

Siamo nel primo secolo d.C., Sisinnio, infuriato, fa arrestare Clemente. Solo l’intervento miracoloso di Dio, che acceca sia Sisinnio che i soldati ivi giunti, salva il Santo da brutta sorte.

Sisinnio ordina dunque ai servi (Gosmario, Alberello e Carboncello) di incatenare e trascinare via San Clemente, che, nel frattempo, è stato trasformato in una colonna di pietra.

Le didascalie della scena mostrerebbero il seguente dialogo: “Sisinium: «Fili de le pute, traite, Gosmari, Albertel, traite! Falite dereto colo palo, Carvoncelle!» (tirate, figli di puttana! Gosmario, Alberello, tirate! Carvoncello, spingi da dietro con il palo), mentre San Clemente risponde: «Duritiam cordis vestris, saxa trahere meruistis (A causa della durezza del vostro cuore, avete meritato di trascinare un sasso [o sassi])”.

Non è esilarante?? Vituperio (e doppi sensi, aggiungerei…) miscelati esplosivamente!!

L’iscrizione è datata XI secolo, si trova nella cappella sotterranea della Basilica  di San Clemente al Laterano, è un passaggio della Passio Sancti Clementis.

A me tutta ‘sta storia mi ha ricordato la vicenda di un altro Clemente, un po’ meno santo ma altrettanto Papa, che proprio recentemente ha miracolosamente scampato qualche analoga circostanza.. solo che gli è andata un po’ peggio: lui se l’è scansata, ma qualche Madonna di Ceppaloni no…

g.s.

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~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su dicembre 16, 2009.

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