RISSA AL MEGAPARCHEGGIO DI BENEVENTO

Ill.mi

Sindaco di Benevento Fausto Pepe

Pres. AMTS di Benevento

Autorità e cittadinanza tutta di Benevento

Benevento, 16 settembre 2009

Oggetto: RISSA AL MEGAPARCHEGGIO

Carissimi tutti,

Vi scrivo a distanza di pochi minuti da un episodio per il quale non riesco a nascondere sconcerto ed incredulità, accaduto al Megaparcheggio di via del Pomerio.

Bisogna premettere che è abitudine consolidata e certo rimarchevole, da parte dei clienti del Megaparcheggio, quella di lasciare il veicolo con il motore acceso, in prossimità dell’uscita, recandosi alla casa per pagare il biglietto, bloccando in questo modo le autovetture di chi, tra l’altro, ha già provveduto al pagamento apprestandosi a lasciare la struttura.

Questa mattina, intorno alle undici, la scena si è ripetuta: non uno, ben due automobilisti hanno pensato bene di parcheggiare davanti al casellino di uscita, scendere dal veicolo per pagare alla cassa (bloccando il passaggio) e rendere impossibile a chi era in fila l’uscita stessa.

Tutto “normale”, per così dire, se non fosse che un paio di persone, che avevano già effettuato il pagamento (tra cui la sottoscritta) hanno cominciato a lamentarsi, suscitando le ire di chi, non solo bloccava l’uscita, ma pretendeva anche che si aspettasse buoni buoni. I proprietari delle autovetture in sosta vietata hanno dunque finito per istigare, con un atteggiamento provocatorio ed aggressivo, chi insisteva nella richiesta di liberare il passaggio.

In men che non si dica, ben cinque uomini sono venuti alle mani, scagliandosi l’uno contro l’altro, scaraventandosi poi a terra e continuando a massacrarsi letteralmente di calci e pugni, dando vita ad una vera e propria rissa.

L’intervento di un consigliere comunale, di cui vorrei fare il nome solo per elogiare la fermezza e la capacità di dominio con cui ha interrotto il pestaggio, ha posto fine al tumultuoso litigio, mentre un dipendente dell’AMTS, guardandosi bene dal farsi coinvolgere nel pericolosissimo turbinio di botte, ha agevolato l’uscita degli automezzi, tra i quali quelli di coloro che hanno provocato la rissa, che ben si sono guardati dal non fuggire a tutta velocità, nel disperato tentativo di non farsi identificare. Non tutti erano beneventani, si intuiva dall’accento, fatto sta che l’aver fatto delle rimostranze, ha messo nei guai un semplice cittadino che non chiedeva altro che uscire dopo aver regolarmente e civilmente pagato secondo le corrette modalità.

Perché bisogna arrivare a questo?

La tentazione di pagare mentre si esce è forte per chi, disabituato ad una convivenza civile, pretende che gli altri aspettino i suoi comodi mentre si accinge ad effettuare il pagamento a suo piacimento.

Ma non si può pretendere che, soltanto per la posizione comoda di una cassa che forse si farebbe meglio a spostare, si arrivi a sfiorare il massacro. Cosa sarebbe accaduto se uno di questi signori, che evidentemente ha avuto un giornata difficile e che non trova di meglio che farla pagare ai suoi colleghi automobilisti, fosse stato armato?

Perché una struttura così ben congeniata ed utile alla mobilità deve essere invece continuo motivo del contendere, fosse solo per il capriccio di chi non si limita a seguire le norme dell’utilizzo del parcheggio e del comune senso civile?

Sono una donna, ma sono anche ben certa che non mi sarebbe stato risparmiato alcun trattamento analogo, se avessi malauguratamente pensato di scendere anch’io dalla mia automobile, tant’è che io stessa sono stata avvicinata con fare minaccioso, dopo aver protestato con chi non si era comportato in maniera corretta.

Potrò ancora pensare di far valere i miei diritti? Dovrò continuare a pensare, e tutti come me, che è meglio subire prevaricazioni e scorrettezze piuttosto che cercare di condividere il rispetto per il prossimo, seppur in maniera più educata di quanto possa esserlo chi, esasperato dall’inciviltà, esca per un attimo fuori dai toni?

Queste domande sono naturalmente senza risposta, per ora. Nell’attesa lasciateci almeno raccontare di aver assistito ad una scena raccapricciante, che ha lasciato basiti ancor più che terrorizzati.

Sperando di poterci presto incontrare tutti in uno spazio ideale di ragionevole confronto, senza pericoli di doverci, la prossima volta, lasciare le penne, vi saluto tutti cordialmente e vi ringrazio di avermi dedicato il vostro tempo.

Maria Elena Napodano

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~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su settembre 16, 2009.

3 Risposte to “RISSA AL MEGAPARCHEGGIO DI BENEVENTO”

  1. capisco molto la tua incazzatura e costernazione per l’accaduto. Siamo stati in Canada a luglio ed abbiamo fatto molti km e molte ore in automobile, abituandomi per 20 giorni ad uno stile di guida un po’ diverso…
    Ebbene da quando siamo tornati non sopporto le auto in doppia fila (magari con le 4 frecce accese), i parcheggi in diagonale, i passaggi indifferenti davanti ad un incrocio dove tenti di immetterti timidamente, gli attraversamenti pedonali distratti o peggio il passaggio delle auto distratte sulle strisce pedonali, le fermate degli autobus a centro strada, l’apertura dello sprtello e la discesa senza curarsi di chi arriva eccetera.
    Miglioreremo mai ? Mah…

    Camillo C.

    • Cara Maria Elena
      ricevere una tua e-mail è sempre un piacere, anche quando nello specifico, descrivi qualcosa che ci fa vergognare tutti di appartenere alla razza umana.
      E come hai scritto tu: “Qualcuno ha detto che la condivisione di uno stato d’animo può essere l’inizio di una rete per il cambiamento della quotidianità”.
      Speriamo….
      Bacioni
      Silvia U.

      • Cara Maria Elena ho già letto l’articolo sul quaderno on line e volevo complimentarmi per come riesci ad esprimere sentimenti emozioni e situazioni come questa, che non sono sporadiche credimi, ma rappresentano spezzoni di quotidianità mediocre (forse sono generosa)che nostro malgrado siamo costretti a vivere. Non scusarti, io voglio ringranziarti non solo per averci messo al corrente, ma per aver fatto condividere un’accaduto che speriamo non si ripeta.
        A presto Luigia S.

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