THE MENTALIST

the mentalist

Mentalist: sostantivo; chi usa il proprio acume, l’ipnosi e/o la suggestione. Un maestro della manipolazione dei pensieri e del comportamento.

Con questa definizione, piuttosto elegante rispetto al senso comune, è spiegato già nella sigla il significato attribuito al vocabolo che dà il nome alla serie televisiva in arrivo a settembre su Italia 1, promettendo di oscurare tecnologie e scienze mirabolanti che imperversano nei serial più recenti.

In realtà i mentalist sono considerati degli affabulatori, ottimi conoscitori delle tecniche illusionistiche ai danni dei creduloni. Sul dizionario di inglese il termine non è neanche menzionato. Provate a cercare sulla rete, avrete addirittura la possibilità di accedere ai corsi di preparazione per diventare artisti della mistificazione. Altrove vi sarà anche spiegato che il successo delle loro imprese è solo nella vostra mente.

E’ in questa serie che la figura del mentalist viene sornionamente romanzata. Magari, verrebbe da dire, il sesto senso fosse così infallibile.

simon bakerLungi da quante cazzate possiate aver letto su di lui, Patrick Jane è stato definito intelligentemente solo in un modo: una specie di Dr. House, decisamente meno burbero ed impulsivo, ma stronzo uguale, forse più capace di dominare ogni istinto di prevaricazione, dando prova di grande self-control e quindi di forza e carattere.

Ridendo e scherzando risolverà miriadi di casi pressoché istantaneamente (non si capirà mai se: indovinando, osservando con attenzione – come dice lui – o perché sia davvero un sensitivo, come voleva far credere nella sua passata vita di truffatore), senza risparmiare scorrettezze, illegalità, raggiri ed altre bassezze, in nome della suprema causa del bene e della captatio benevolentiae del telespettatore, naturalmente, grazie anche ad un sorriso che farebbe sciogliere una guardia svizzera.

Per grande fortuna dei poveri malcapitati, ad un certo punto della sua vita chiude con un passato (di cui forse saprete tutto, se, avendo fatto le vostre ricerche, vi sarete letti tutti i finali delle prime due serie) che gli ha provocato traumi e ferite praticamente inguaribili, inducendolo a collaborare con il CBI (pure questo ci mancava, ma dopotutto una sigla dovevano mettercela anche loro…) per le indagini nello Stato della California, sempre sperando di poter mettere un giorno le mani addosso a John il Rosso. Vederlo senza sapere niente in merito è stato quasi più emozionante di andare al cinema a vedere Terminator 2 essendo all’oscuro della questione che Schwarzenegger era il buono… e credetemi, io so cosa significa.

The Mentalist è l’evoluzione più originale del profiling confezionato per la TV. La sua simpatia vi catturerà, vi spingerà verso irresistibili tentativi di emulazione, facendo leva sul maniaco onnipotente ed egocentrico che alberga in ognuno di noi, e portandovi a chiudere un occhio – a volte anche due – su una sceneggiatura a tratti imbarazzante (perché lo è…, oh, se lo è!).

Gli episodi non sono ancora stati trasmessi in chiaro, ma questa non è un’implicita ammissione di averli visti scaricandoli illegalmente ai danni di Mediaset Premium – Joy.

E adesso conterò fino a tre, dopodichè vi sveglierete con un’incontrollabile voglia di guardare la serie (soprattutto il flashantissimo Pilot), dimenticando di aver letto questo post, in particolare gli ultimi due capoversi.

Uno, due, tre, SNAP.

the man who knows

PER NOTIZIE SULLA SIGLA DI “THE MENTALIST” CLICCATE QUI:

http://www.thementalist-italia.com/news/sigla-di-the-mentalist/

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~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su agosto 25, 2009.

4 Risposte to “THE MENTALIST”

  1. sono d’accordo su simon baker.. come ho sostenuto sul mio blog, the mentalist è la riuscita fusione tra dr house e criminal minds 🙂

    • ti ringrazio per il tuo post e per le tue conferme, proprio ieri ho visto l’ultima puntata della prima serie..
      ho un po’ di amaro in bocca perchè mi sembra un po’ tirata per le lunghe. ti confesso che non so neanche se vorrò guardare la seconda. ad ogni modo non smetterò di fare il tifo per l’affascinante Patrick ;). complimenti per il sito!
      m.e.

  2. The Mentalist è un Telefilm bellissimo che ha colpito anche me…però tu hai ragione alla grande e mi è anche piaciuto il termine “far sciogliere una guardia svizzera” col sorriso di Patrick Jane…nonostante sia alquanto banale la sua arroganza credo che serviva un Telefilm così perchè tutti gli altri giocavano su protagonisti alquanto troppo seri….

    • non sai quanto sono d’accordo su quest’ultima frase. sono tra quelli che apprezzano il personaggio di Patrick Jane proprio perchè non si prende sul serio. d’altronde, se consideriamo che nessun mentalist (e tra l’altro nessun profiler, in generale) riesce realisticamente a risolvere tutti quei casi ed in così poco tempo, una sana autoironia sceneggiaturale è indispensabile. ho da subito pensato che l’intento della serie fosse quello di focalizzarsi sul personaggio, più che sulla storia, e se questa è la scelta, a me è sembrata vincente. sono appassionata ma non esperta.. ciao! e grazie del tuo commento.

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