Senza famiglia (e senza casa)

iduevolti di gomorra

Mia nonna mi raccontava di essere insegnante di economia domestica, da giovane. Le buone pratiche del risparmio e dei giusti investimenti in casa si imparava a scuola, per far quadrare i conti.

Oggi a Napoli le case famiglia non ne possono fare più, di conti. Chiudono e basta. Si parla ufficialmente di già 3.000 ragazzi (censiti perché in qualche modo già avviati al recupero, ma quanti ce ne saranno ancora là fuori?) per i quali la Regione Campania aveva preso l’impegno di “occuparsene”.

A Napoli l’emergenza criminale ormai è degenerata in cancro. Qualche tempo fa il Tg2 (e molto tempo prima lo avevano fatto Le Iene) ha fatto un giro per queste strutture, ha intervistato i ragazzi: non vogliono tornare a rubare per campare. Sono figli di ladri, prostitute, assassini, tossicodipendenti, tutti senza un lavoro legale, tutti almeno con un precedente, tutti irrimediabilmente feriti dal male che hanno commesso e ricevuto.

Non sanno dove andare, ma sanno dove andranno a finire, senza le loro comunità, che ormai cadono una per una sotto il peso insostenibile dei debiti accumulati: verso i fornitori, verso i dipendenti, verso le utenze, forse anche verso il padreterno. Colpa dell’irrimediabile: il disastroso (si dice) ed imponderabile baratro dei conti pubblici, per il quale la Regione Campania (che novità) non strizza lo straccio di un soldo da tre anni.

Se la politica lo permette, significa sostanzialmente che è questo, ciò che vuole. Se è vero che la P2 intendeva dirottare le coscienze della popolazione italiana lungo un percorso superficiale e governabile, servendosi delle tette di Tinì Cansino in televisione, non sembra da meno il governo della Regione ed il suo Consiglio, presieduto da Nostra Signora di Ceppaloni, che continua a dispensare consulenze e soldi per feste a destra e manca, dimenticando in quale capoluogo si trovi la poltrona dove posa il suo delicatissimo e statunitensissimo didietro.

Del resto, si sa, l’illegalità non è più illecita nel nostro Paese. Anzi, più larga è la maglia delle leggi che ormai ognuno si auto-produce, più è facile passarci, per tutti. E a tutti fa comodo così.

Per altre notizie:

Le Iene

www.corriere.it

TG2 Costume e società

http://informatisubito.myblog.it

http://www.dirittominorile.it

http://www.ansa.it

http://fraba.splinder.com

http://vivacampaniaviva.blogspot.com

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~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su luglio 21, 2009.

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