Ad Maiori

Maiori è uno di quei posti che profuma di resina di palma, di dopobarba retrò che qualche anziano ha indossato per la sera, di violetta, di pesce, di forno, di limone.ad maiori 038

Le fontane dei giardini di Palazzo Mezzacapo zampillano delicatissime, mentre le vasche intercomunicanti che le contengono sembrano scambiarsi racconti freschi di vita.

C’è il teatro in strada, stasera. Salvatore Cantalupo si aggira per le strade in attesa che arrivi l’ora dell’entrata in scena. Cammina trastullandosi (ma non troppo)  tra gli sguardi curiosi di chi lo riconosce (molto di più, da Gomorra in poi) e quelli di chi pensa Oddio, quant’è basso questo..

A Maiori c’è un molo che io per definizione do per mio.

Si protende verso la piccola Baia tra Salerno ed Amalfi, e i pescatori lo affollano sperando che il pesce abbocchi. D’inverno, invece, i flutti si infrangono sul blocco di cemento provocando schizzi per quattro o cinque metri di altezza.

La prima volta mi ci ha portato un prete.

Per arrivare a Maiori bisogna fare diciassette chilometri di curve a esse, ma per esse si intende una serpentina continua che avvince chi ama guidare e snerva chi no. In una di quelle curve, mi disse di guardare giù, e di concentrarmi sul suono che fanno le onde sbattendo su scogliere impenetrabili.

Io adoro il rumore del mare, ma non credo che glielo avessi mai detto.

ad maiori 006

E insomma, a Maiori c’è il mio molo. Da allora torno lì ogni volta che ho bisogno di usarlo come rampa di lancio per i pensieri stressanti. Guardo il mare e mi sembra di spararglieli dentro come siluri, mentre il suono della schiuma che si forma sui sassi mi dà l’idea di un malessere che sfuma.

ad maiori 010Io adoro guardare il mare, non so se l’ho già detto.

Accovacciata sugli scaloni aspetto che il mondo alle mie spalle sprofondi, e quando sono imperturbabilmente certa che più niente di quello che mi sono lasciata dietro potrà ferirmi, mi alzo e torno indietro.

Addentrandosi nel corso principale lo scenario cambia completamente. Costellazioni di souvenir sulle mura dei venditori, vicino a paia di scarpe in svendita, si estendono a perdita d’occhio. L’insenatura montuosa tira il collo tra le case più alte, sottolineando la sua altezza a dispetto dei dispetti della prospettiva. La gente porta in giro gli animali, c’è uno che tiene legati al guinzaglio due furetti…ad maiori 044

A Maiori il parcheggio costa un euro e cinquanta l’ora nei giorni feriali, tre euro un quelli festivi e pre-festivi. Ci sono i lidi attrezzati, gli americani, un grosso scolatoio interrato al centro del paese, che qualcuno ha pensato bene di coprire con un reticolato intrecciato di profumati oleandri fucsia, d’altronde siamo in provincia di Salerno.

Speriamo che funga.

COME ARRIVARE A MAIORI ->

Annunci

~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su maggio 31, 2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: