Un’Ikea del “genere”

Ultimamente mi domando sempre più spesso come sarebbe stata la mia vita se i miei genitori fossero ancora insieme. Magari mia madre avrebbe potuto affiancare mio padre dispensandogli preziosi consigli femminili sull’importanza dell’autonomia, nella formazione del carattere di un figlio, e mio padre avrebbe potuto contribuire più serenamente con le sue pratiche dritte, su cosa sia più conveniente, per il futuro dello stesso.

Avremmo cantato insieme, le canzoni dei cartoni animati verso il mare, detto a mio fratello di non stare troppo tempo davanti al computer, scelto insieme l’università, la nuova residenza, la nuova auto.

O forse sarebbero stati semplicemente una di quelle coppie che fa vite parallele, che meno si incrociano e meglio è, meno si condivide e meno spiegazioni vanno date, riservando l’intimità a qualche sporadico piacevole incontro, di circostanza.

Ho constatato con tristezza che ormai all’Ikea ci si va, si, in coppia, ma con persone del tuo stesso genere. Non solo in qualità di gusti, classe sociale ed identità di vedute, ma anche di sesso.

Passeggiando tra gli scaffali in compagnia di un’amica, con litri di bava da lasciare lasciva lungo miriadi di complementi, suppellettili ed oggettini dal design contemporaneo ed accattivante, mi sono resa conto che tutte, ma dico tutte le coppie presenti, erano formate da persone dello stesso…cromosoma: due maschi o due femmine.

Non parlo di coppie omosex, ma di gente che va lì e ci si porta l’amica (c’erano addirittura due ragazze con i rispettivi bambini nel passeggino), o il collaboratore, o la madre, o la sorella. Oppure ancora, ho visto persone sole. E sono sempre di più, a quanto pare, le persone che all’Ikea ci vanno da sole.

Perché?

Credo di poter affermare con un certo orgoglio che la mia coppia è sopravvissuta ad una, forse due, giornate all’Ikea.

La prima volta, innanzitutto, ci siamo accapigliati su una scrivania (la mia futura) che neanche mi piaceva. E alla fine non piaceva neanche a lui, perché stonava col resto del mobilio. Ci siamo anche tornati, stoici e fermi nei nostri intenti, ma non siamo riusciti a comprare neanche un guanto da forno.

Quello l’ho comprato io, quando ci sono andata con la mia amica, che a dire il vero non l’avrei comprato neanche da sola, perché si dice che lo shopping sia compulsivo, ma in due (dello stesso genere), lo è ancora di più.

Una poesia di Roberto Lerici recitava più o meno “che venga…venga presto il tempo in cui ci si innamori”… dello stesso soprammobile, aggiungerei io.

Annunci

~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su novembre 19, 2008.

3 Risposte to “Un’Ikea del “genere””

  1. c’era un mio amico che ci lavorava all’Ikea… sosteneva che le coppie ci si sfasciassero.

    io ci ho litigato per la prima volta con G. – nel garage Ikea – ero incinta – e abbiamo discusso se P. avrebbe mangiato a orari o quando diavolo aveva fame…
    ne stiamo ancora discutendo, in un certo senso.

  2. all’Ikea ci si va con l’amico/a dello stesso sesso fondamentalmente perché è un luogo dove il single ai primi approcci con l’appartamento in solitaria puo’ trovare arredamento pratico, essenziale ed a basso prezzo (dicono); la donna chiede aiuto all’amica single da anni, l’uomo all’amico che lo aiuterà a montare il mbile.

    un’altra possibile spiegazione è che ci vanno universitari fuori sede che in massima parte vivono in gruppi mono-gender.

    ps: se “mono-gender” è un’offesa, perdonatemi

  3. grazie, caro w.o.m.en., prima di tutto è fantastico che due di noi dialoghino con acronimi del genere opposto al quale appartengono, ma comunque…
    dobbiamo invece parlare del tuo commento, che ci dà il punto di vista maschile, razionale, logico e… tipico del maschio.
    come direbbe qualcuno, lo shopping è un irrinunciabile self-defining che esplicita la tua personalità attraverso la scelta di una lampada. e questo non è un gioco!!
    ad ogni modo, mono-gender non è un’offesa, anzi, il tuo intervento era molto educato e costruttivo. davvero, grazie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: