Camilleri for President

Ho cercato di sognare una Benevento diversa, meno schiava, meno riverente, meno ripiegata su se stessa, più aperta agli scambi intellettuali, una Benevento più S..veglia, più Agile, più “ricca”, più intelligente, più sincera.

Poi qualche mattino fa, mentre mi accingevo ad iniziare la mia giornata lavorativa, ho aperto la posta elettronica, e cosa vedo? Una e-mail dello stregatto JD, con un laconico link: ci clicco sopra e scopro che Travaglio (non me ne voglia chi non lo sopporta, ma intanto è stato uno dei pochi ad esprimere un commento in proposito) mi aveva acconciato un post sull’elezione di Carlo Camilleri A PRESIDENTE DELLA CONFIDI DI BENEVENTO!!!!!!!!!!!!

Era da tempo che le imprese di questa provincia ne discutevano: del difficile rapporto con le banche, della necessità di rendere il credito più accessibile, del fatto che i grandi istituti burocratizzano e non ti conoscono, di quanto, in soldoni, sia difficile per l’imprenditore medio beneventano, avere un po’ di soldoni dalle benemerite prestatrici.

Insomma, si sono organizzati. Hanno fatto consorzio, hanno creato un fondo di garanzia collettivo, si sono presentati in gruppo ai bancari ed hanno finalmente creato le condizioni per farsi prestare questi benedetti denari.

Ora, alla guida del consorzio è stato posto (all’u-na-ni-mi-tà) il controverso padre-padrone, consuocero di Clemente Mastella (diventato tale, non si capisce se per farne il suo pupillo o per finire di arricchirsene alle spalle), primo protagonista dell’inchiesta di Santa Maria Capua Vetere, che ha falcidiato l’Udeur all’inizio del 2008, presunto corruttore, intrallazzatore, mani-in-pasta-tore, businessman dell’edilizia che bucherella cave in mezza Italia e firma progetti farlocchi in ATP, per poi lasciarci le penne giuridiche. Cosa si saranno fatti a Confindustria il giorno dell’elezione?

Di cosa si tratta? Di un risarcimento morale, di un contentino, di una dichiarazione d’amore?

L’unanimità di quel voto risuona sordo come un battito di tacchi all’unisono per mettersi sull’attenti, ma a questo punto la domanda nasce spontanea: sono i magistrati che non hanno capito nulla, oppure, effettivamente, in un mondo in cui le cose sono così complicate, la soluzione è quella di facilitare gli affidamenti con metodi veloci, pratici, persuasivi, di cui il grande imprenditore sembrerebbe esperto?

Ad ogni modo, i soldi sono i loro, e certamente sono liberi di fare come meglio credono. Mentre noi ci interroghiamo, ebbri di un clima surreale, se il silenzio clamoroso che circonda questo fatto, non sia che l’ennesima dimostrazione che “Camilleri presidente di Confidi BN” non sia, proprio per questo, esattamente ciò che ci meritiamo.

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~ di Gli stregatti di Maria Elena Napodano su ottobre 26, 2008.

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