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In comprensione.

Siamo in Italia, parliamo la stessa lingua.
Conseguentemente la scriviamo e leggiamo anche…così sembrerebbe.
Eliminati gli errori di punteggiatura che possono causare problemi nelle ricezione del messaggio, a uno – dove quell’uno sono io – viene da dire “ok, è facile”.
Invece no, per niente.
MSN, ICQ, o quello che si usa non fa differenza.
Io – sempre quell’uno di prima – penso: “dal momento che mi conosci nella vita sai distinguere perfettamente se scherzo oppure no”.
No.
E qui salta fuori l’incomprensione che, attenzione, ne cela un’altra di fondo. Perché?
Perché si è già discusso in merito al mio/tuo modo di scherzare, sappiamo già che ogni argomento e situazione di vita è fonte di scherzo e questo perché la vita è breve.
Vogliamo farci cogliere dalla morte incazzati?
Nemmeno per idea…la dipartita si affronta sorridenti, già piangeranno i vivi.
Sai che bello essere colti da infarto mentre si ride?Sì, è vero, una smorfietta di dolore sarà inevitabile, è pur sempre un infarto..però però…potresti anche cavartela, quindi meglio ridere, non aver paura.
Presto o tardi tocca a tutti..quindi dico io, possiamo perdere tempo a chiarire che stavo scherzando e che quello che ho scritto l’ho scritto con la stessa leggerezza con la quale si beve un bicchiere d’acqua?
Va bene allora, perdiamo tempo in comprensione del testo.
Sì, perché l’alternativa è una faccina demenziale che traduce “sto scherzando”..ma posso mai io, con l’altissima considerazione che ho del mio prossimo, pensarlo tanto idiota da aver bisogno di una emoticons??
Io le uso per elimininare il testo, non per chiarire i concetti..me stessa.
Se una cosa mi ha fatto ridere, schiaffo una emoticons, non scrivo “sto ridendo mediamente, molto, moltissimo, a crepapelle, muoio dal ridere..addio”.

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