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	<title>Gli Stregatti</title>
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		<title>Orgoglio contadino e altre questioni</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 20:35:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è facile riassumere un incontro con Carlo Petrini, fondatore di Slow Food ed attuale presidente di Slow Food Internazionale. Ormai lo leggiamo su Repubblica, lo vediamo partecipare ai rendez-vous politici, sappiamo che i suoi libri vengono premiati, e dunque, ritrovarselo davanti, più che una semplice esperienza, è un avvenimento da decodificare. Ciò che incarna [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1696&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2012/01/cong-reg-gen-12-002.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1697" style="border:0 none;margin:3px;" title="cong reg gen 12 002" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2012/01/cong-reg-gen-12-002.jpg?w=298&#038;h=397" alt="" width="298" height="397" /></a>Non è facile riassumere un incontro con <span style="color:#ff9900;"><strong>Carlo Petrini</strong></span>, fondatore di Slow Food ed attuale presidente di Slow Food Internazionale. Ormai lo leggiamo su <span style="color:#ff9900;"><strong>Repubblica</strong></span>, lo vediamo partecipare ai rendez-vous politici, sappiamo che i suoi libri vengono premiati, e dunque, ritrovarselo davanti, più che una semplice esperienza, è un avvenimento da decodificare. Ciò che incarna Slow Food si può comprendere solo dopo una lunga militanza. Noi stessi, i soci, facciamo fatica a liberarci dell’etichetta di semplici gozzovigliatori amanti della buona tavola. In realtà sappiamo bene di aver fatto un ulteriore passo: siamo consumatori consapevoli (<span style="color:#ff9900;"><strong>co-produttori</strong></span> grazie a scelte governate il più possibile dal buono pulito e giusto), piccoli gourmet del desino nostrano, pionieri ed esploratori delle frontiere del genuino, con un atteggiamento tra il retro e un il gagà dei sapori di una volta.<br />
La rivalutazione dei mestieri semplici, attinenti l’agricoltura, è la provocazione che caratterizzerà anche il <a href="http://www.salonedelgusto.it/" target="_blank"><span style="color:#ff9900;"><span style="text-decoration:underline;color:#ff9900;"><strong>S</strong><strong><span style="text-decoration:underline;">al</span>one del Gusto a Torino</strong></span></span></a>, il quale, all’appuntamento biennale del 2012 ci inviterà alla celebrazione dell’”orgoglio contadino”, durante una kermesse che non si vedrà più distinta dal collaterale evento di “<span style="color:#ff9900;"><a href="http://www.terramadre.org/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;color:#ff9900;"><strong>Terra Madre</strong></span></a></span>” ma che si fonderà con quest’ultimo, proprio per ribadire il ruolo fondamentale degli agricoltori, dei pastori, gli unici, umili, inconsapevoli rimasti capaci di produrre valore aggiunto, laddove con questa espressione non si intende più tanto un accrescimento alle proprietà economiche di un bene, quanto il potenziamento dell’importanza che quel bene acquisisce nella nostra qualità della vita.<br />
Si va verso la riscoperta del compito, fondamentale nell’economia, di un lavoratore <a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2012/01/cong-reg-gen-12-017.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1701" style="border:0 none;margin:3px;" title="cong reg gen 12 017" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2012/01/cong-reg-gen-12-017.jpg?w=150&#038;h=112" alt="" width="150" height="112" /></a>da secoli considerato con disdegno perché protagonista di un mestiere in cui ci si sporca le mani, che magari poco parla dell’idioma moderno, e soprattutto poco remunerato, anche se la storia sta dimostrando che questo sarà sempre meno vero, visto che, tramontato il mito della speculazione finanziaria, si ritornerà al semplice concetto (se vuoi un po’ smithiano, e quindi liberale) che la vera accumulazione nasce dall’agricoltura, a prescindere dai prezzi giustamente remunerativi.<br />
Ma ce li vedete voi, i risparmiatori medi (perché è un dato di fatto: c’è ancora chi ce li ha, i risparmi) ad investire, invece che in banca o in borsa, nel circuito dei <span style="color:#ff9900;"><strong>community supporter</strong></span>? Tanta gente già lo fa: bypassando l’intermediazione bancaria, presta denaro alle aziende agricole, che restituiscono il capitale in natura, con ortaggi, rigorosamente di <span style="color:#ff9900;"><strong>stagione</strong></span>, carni e prodotti caratteristici dell’attività svolta. Questo esige, naturalmente, che si esca dall’ottica dell’investire soldi per ottenere più soldi&#8230; la vediamo dura.<br />
Manca poco che Carlin ci chiami tutti in prima linea a combattere la fame nel mondo. Non c’è nulla di strano, a suo avviso, nella dicotomia socio-gourmet/socio-terramadrista. Tutto si risolve semplicemente nell’idea di una <span style="color:#ff9900;"><strong>globalizzazione virtuosa</strong></span> che pone al primo posto, come obiettivo, il diritto al cibo, nell’ottica di uno scambio che da lineare (io do a te se tu dai a me) deve diventare reciproco, come dono che esige un ricambio, ma non lo pretende per sé.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><em><span style="color:#ff9900;text-decoration:underline;"><a href="http://glistregatti.wordpress.com/terramadrista-e-non-terzomondista/" target="_blank">VAI ALLE SUGGESTIONI DI CARLIN PER I SOCI DI SLOW FOOD</a></span></em></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1696/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1696/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1696/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1696&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Da stampa a stampa</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 17:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glistregatti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c’è niente di meglio che un’ennesima sana indignazione, per salutare la caduta del Governo di Silvio Berlusconi, almeno da parte di chi è contento di quanto sia accaduto. Mi riferisco agli esiti suscitati da una pantomima, lontanissima dall’essere definita servizio giornalistico, ancor meno servizio pubblico, andata in onda su Rai Uno la settimana scorsa. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1687&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="margin-top:3px;margin-bottom:3px;border:0 none;" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT2Ly1rddKrixdR3Ajj4V11C-o-OGfBzgc_0D5eHuw4op8FMVymYg" alt="" width="256" height="192" /></p>
<p style="text-align:justify;">Non c’è niente di meglio che un’ennesima sana indignazione, per salutare la <span style="color:#ff8c00;"><strong>caduta</strong></span> del Governo di Silvio Berlusconi, almeno da parte di chi è contento di quanto sia accaduto. Mi riferisco agli esiti suscitati da una pantomima, lontanissima dall’essere definita servizio giornalistico, ancor meno servizio pubblico, andata in onda su Rai Uno la settimana scorsa.</p>
<p style="text-align:justify;">Titoli di coda di Porta a Porta, degno finale di cotanta trasmissione, scorrono su un ridicolo resoconto dello sgombero dei ministeri da parte degli ex membri del governo uscente. La prima notazione va alla musica di sottofondo che, lungi dal destare il voluto rimpianto, scomoda nientepopodimeno che Charlie Chaplin nel suo “<span style="color:#ff8c00;"><strong>Luci dalla ribalta</strong></span>” storia, manco a dirlo, di un buffone ormai fuori dallo spettacolo (benché lui presto si riprenderà, anche se per un’ultima clamorosa volta).</p>
<p style="text-align:justify;">Inutile pretendere un esame di coscienza sulla profonda mestizia suscitata, già in apertura delle riprese, da scene che rimpallano tra gli uffici delle <span style="color:#ff8c00;"><strong>ex-ministre</strong></span>, e laddove non si riesca proprio ad immortalarne l’estremo saluto, andandosele anche a cercare nelle sedi del Partito, rassicurandoci che le buone donne già si stanno spendendo in fiori, più che in opere di bene. Inutile anche sminuire la levatura di un simile tributo, data la svolta epocale che il nostro Paese pare si stia preparando ad affrontare. Il logo in basso a sinistra delle immagini è più che sufficiente a certificarne il livello di qualità. Basta, perbacco, sparare sul pianista.</p>
<p style="text-align:justify;">Ciò che fa specie, lo dico da collega a collega, è che ci siano inviati, magari giornalisti, che si prestano a tutto questo. Lo dico perché è troppo facile prendersela con Bruno Vespa o con la linea editoriale del primo canale della tv di stato, se poi c’è chi materialmente segue queste patetiche intuizioni, confezionando simili gioielli di <span style="color:#ff8c00;"><strong>propaganda</strong>, </span>in vera chiave di servilismo ed assoluto nichilismo professionale. Chi opera, è complice di chi diffonde.</p>
<p style="text-align:justify;">Avrei voluto dedicare a questo spazio poche parole, ma un post su Facebook è troppo riduttivo per dire no a questo triste spettacolo ed ai suoi metodi, sebbene la responsabilità civile e penale di quanto appare su questo blog mi leghi mani e piedi ad un commento ben più elegante di quella che è stata la prima reazione ad un vero e proprio vilipendio perpetrato alla dignità di un albo, quello dei giornalisti, al quale mi onoravo di essermi iscritta. E quindi non solo mi indigno, non solo parlo da sola davanti allo schermo, non solo esprimo con parole irripetibili il mio dissenso, ma mi affido a questa pagina per ribadire il mio <span style="color:#ff8c00;"><strong>NO</strong></span> ad una delle pagine più insensate, mielose, rivoltanti e tapine della cronaca italiana.</p>
<p style="text-align:justify;">E chi si fosse perso lo spettacolo non deve far altro, per approfondire, che cliccare <span style="text-decoration:underline;"><a title="http://nonleggerlo.blogspot.com/2011/11/e-stato-bello.html" href="http://nonleggerlo.blogspot.com/2011/11/e-stato-bello.html" target="_blank"><strong><span style="color:#ff8c00;text-decoration:underline;">qui</span></strong></a></span>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1687/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1687&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Amici di letto (?)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 11:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glistregatti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tranquilli, questa non è una sconcertante rivelazione su quello che non vi aspettate. I due finiscono con l’innamorarsi e stare insieme, niente colpi di scena o finali amari che fanno tanto commedia anni ’90. Friends with benefits (il cui titolo inglese è ben più allettante della sciatta traduzione italiana, e se questo è il titolo, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1636&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Tranquilli, questa non è una sconcertante rivelazione su quello che non vi aspettate. I due finiscono con l’innamorarsi e stare insieme, niente colpi di scena o finali amari che fanno tanto commedia anni ’90.<img class="alignright" style="border:0 none;margin:3px;" src="http://cdn.blogosfere.it/pellicolerovinate/images/amici-di-letto-istruzioni-per-luso-poster-usa.jpg" alt="" width="233" height="345" /></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff9900;"><strong>Friends with benefits</strong></span> (il cui titolo inglese è ben più allettante della sciatta traduzione italiana, e se questo è il titolo, figuriamoci il doppiaggio) è esattamente quello che ti serve per rimpiazzare un cine-panettone con un panettone-USA-e-getta: crescendo di ritmo, battutine folgoranti, personaggi brillanti e copione all’altezza delle capacità interpretative (soprattutto quelle di Justin Timberlake, o almeno di quella parte di lui che non sia il <span style="color:#ff9900;"><strong>torace</strong></span>). Quel bel pezzo di ucraina della <span style="color:#ff9900;"><strong>Milena Markovna Kunis</strong></span> fa vedere anche più fondoschiena che nel Cigno nero, e siamo tutti veramente contenti, fino a 3/4 del film, quando inizia l’inevitabile parabola discendente di tutti i fragili pilastri di una classica commedia americana leggera.</p>
<p style="text-align:justify;">Nonostante le promesse della protagonista, ammesso che esista davvero qualcuno disposto a scaricarla, di <span style="color:#ff9900;"><strong>sentimentale</strong></span> c’è parecchio, ma anche di realistico e riflessivo.</p>
<p style="text-align:justify;">Difficile crederci, chiaro, eppure, lungi dal rivelarci quale sia il segreto per far funzionare un rapporto, il film riapre la questione annosa che turba tutti coloro che negli ultimi anni inseguono l’utopia di un rapporto gratificante e autentico allo stesso tempo: si può essere solo amici con chi si trova attraente? E se uno o una ti attrae, è veramente solo <span style="color:#ff9900;"><strong>amicizia</strong></span>?</p>
<p style="text-align:justify;">Fonti informate mi assicurano che non c’è niente di più rigenerante di un paio di braccia accoglienti che si lasciano andare ad un’<strong><span style="color:#ff9900;">intimità</span></strong> confortante e gratuita, e che sia possibile lasciarsi da buoni amici senza essere in realtà stati insieme. E sicuramente se a qualcuno è successo, vuol dire che può capitare.</p>
<p style="text-align:justify;">Il guaio arriva quando uno solo dei due si innamora, cosa che per fortuna nel film succede ad entrambi&#8230; sospiro di sollievo. Immaginate dover invece raccontare la classica situazione in cui lei rinfaccia a lui quelle cose che un uomo non dice mai, ma che la <img class="alignleft" style="border:0 none;margin:3px;" src="http://static.screenweek.it/2011/10/10/amici-di-letto-teaser-poster-usa-1.jpg" alt="" width="202" height="302" />donna capisce lo stesso, perché lei è donna, oppure il caso in cui lui ti usa per sfogarsi e poi non ti richiama neanche per dirti uno squallido grazie (e chi ci è passato sa cosa intendo)? Impossibile non impelagarsi in un’altalena di imbarazzanti sviluppi che sarebbe impossibile raccontare senza un vero regista, dei veri attori ed una sceneggiatura degna di tale nome, ossia nel <span style="color:#ff9900;"><strong>film</strong></span> del quale parliamo.</p>
<p style="text-align:justify;">Intanto, nel tentativo di rispondere all’ennesima profonda provocazione di questa ridicola commedia, mi sono ritrovata a commuovermi, ma non quando i protagonisti fanno l’amore, per la prima volta, senza trascendere in performance fini a sé stesse. Bensì quando, all’inizio della loro <span style="color:#ff9900;"><strong>relazione sessuale</strong></span>, si sprigiona fra i due quella liberatoria franchezza con la quale iniziano a scambiarsi opinioni e segreti, a rinfacciarsi abitudini e fastidi, lati oscuri e semplici antipatie, tendenze e consigli sessuali, particolari intimi e tutti quei dannati piccoli episodi dell’infanzia, mai veramente superati.</p>
<p style="text-align:justify;">Confesso che mi sono domandata: è colpa di un film osceno e artificioso, o è plausibile dover riconoscere che, nella realtà, quando due vogliono stare insieme cominciano a fare tutt&#8217;altro, e cioè a recitare un copione in cui ognuno pensa di interpretare quello che crede l’altra persona voglia?</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi bisognerebbe saper essere sé stessi fino in fondo, per essere felici, e soprattutto, <em>last but not least</em>, sarebbe necessario che nessuno dei due tentasse di cambiare l’altro, perché se ci si è messo insieme ci sarà un motivo, senza il quale farebbe meglio a cambiare completamente <strong>partner</strong>. E bisognerebbe pure non rinunciare al proprio modo di essere, pagando un prezzo che spesso è troppo alto per comprare l’amore di una persona cui, forse, non hai mai fatto conoscere chi veramente sei.</p>
<p style="text-align:justify;">Perché per stare insieme, che siano amici, compagni, fidanzati o <span style="text-decoration:underline;color:#ff9900;"><em><strong><a title="Il trombamico immaginario - glistregatti" href="http://glistregatti.wordpress.com/2011/01/06/il-trombamico-immaginario/" target="_blank"><span style="color:#ff9900;text-decoration:underline;">trombamici</span></a></strong></em></span>, il piacere deve essere quello di stare con chi ci piace. O no?</p>
<p style="text-align:justify;">E tutto questo rimuginare, in virtù della visione di un film ottuso, assurdo e insensato, che non avevo niente di meglio da fare che guardare.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1636/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1636/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1636/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1636&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Wonder&#8230; Bra (notizie dal Cheese 2011)</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 09:15:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Agroalimentare Italiano]]></category>
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		<description><![CDATA[Immaginate una cittadina completamente rivoluzionata dall’arrivo di produttori di tutto il mondo. Odore di formaggio ovunque, la gente per strada gira azzannando paste dure e morbide, con tante buste in mano, fermandosi agli stand per conoscere le specialità portate qui dai venditori. A piazza XX Novembre le Cucine di strada ripropongono tipici piatti regionali, squisiti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1606&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/09/mappa-di-bra-cheese-2011.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1607" style="border:0 none;margin:3px;" title="mappa di bra cheese 2011" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/09/mappa-di-bra-cheese-2011.jpg?w=497" alt=""   /></a>Immaginate una cittadina completamente rivoluzionata dall’arrivo di produttori di tutto il mondo. Odore di formaggio ovunque, la gente per strada gira azzannando paste dure e morbide, con tante buste in mano, fermandosi agli stand per conoscere le specialità portate qui dai venditori.</p>
<p style="text-align:justify;">A piazza XX Novembre le <strong>Cucine di strada</strong> ripropongono tipici piatti regionali, squisiti e preparati con sapienze tradizionali italiane.</p>
<p style="text-align:justify;">E poi c’è <strong>via Mendicità Istruita</strong>, dove tutto ebbe inizio, all’osteria Boccondivino, circa venticinque anni fa, quando un gruppo di goliardici gozzovigliatori diede inizio ad una delle più importanti avventure per la riscoperta dell’agroalimentare tradizionale italiano: Slow Food, chiamata così in contrapposizione all’avvento dei fast food, che allora cominciarono la colonizzazione dei pasti frugali, troppo frugali per chi ama la buona tavola, ma soprattutto indugiare al tavolo del desino, condividere il piacere di mangiare, di godere ciò di cui ci si ciba.</p>
<p style="text-align:justify;">Guardavo <strong>Carlo Petrini</strong> al <strong>concerto ska con Roy Paci</strong>, venerdì 16, a Piazza Valfrè, e pensavo a quanto poco avrebbe potuto immaginare, venticinque anni fa, che quell’intuizione sarebbe diventata un giorno un’associazione con migliaia di iscritti in più di 100 Paesi del mondo, che almeno una volta all’anno si radunano in Piemonte per raccontare le proprie origini e scambiarsi cultura, e più di ogni altra cosa stringere i nodi delle maglie che li legano, in una tenace lotta, che spesso si fa resistenza, contro l’omologazione del sapore che schiavizza popoli e terre.<a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/09/mendicitc3a0-istruita-rev.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1608" style="border:0 none;margin:3px;" title="mendicità istruita rev" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/09/mendicitc3a0-istruita-rev.jpg?w=497" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">In vari punti sparsi per la città i Laboratori del latte raccontano la storia dei prodotti ed insegnano ai nostri sensi a riconoscerne la qualità.</p>
<p style="text-align:justify;">Durante la rassegna stampa mattutina, Roberto Burdese, presidente nazionale di <strong>Slow food</strong>, ricorda ai presenti “<strong>Mille orti in Africa</strong>”, l’ambizioso progetto, in parte già riuscito, per finanziare la nascita di areali di produzioni autoctone in tutto il continente africano, tentando così di contrastare in tutti i modi le vendite, a prezzi stracciati, di enormi latifondi, primi tra tutti ai cinesi, che li acquistano nella lungimirante consapevolezza che la cementificazione sta sottraendo tantissimo spazio ai terreni coltivabili. L’ennesima speculazione ai danni dell’Africa, tuttora schiava del neo-padronato finanziario e sversatoio dei nostri rifiuti. Per la prima volta sento dire chiaro e tondo che non si tratta di banale elemosina per i bimbi poveri, ma di un vero e proprio atto di restituzione di un maltolto.</p>
<p style="text-align:justify;">In via Marconi c’è lo spazio dei presidi, italiani ed internazionali, all’incrocio con via San Rocco una chiesetta, adibita a <a title="Casa della Biodiversità al Cheese 2011" href="http://glistregatti.wordpress.com/viaggi-e-assaggi/casa-della-biodiversita-al-cheese-2011/" target="_blank"><strong><span style="text-decoration:underline;">Casa della Biodiversità</span></strong></a>, fa da ospite per il ciclo di incontri e proiezioni sui temi a cura dell’omonima Fondazione.</p>
<p style="text-align:justify;">E per finire la Piazza della Birra, la Piazza della pizza, l’enoteca e un angolo degustazioni dove ho meditato per la prima volta col tabacco di un sigaro.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/09/burdese-orti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1609" style="border:0 none;margin:3px;" title="burdese orti" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/09/burdese-orti.jpg?w=497" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Nello stand della <strong>Campania</strong> si presentano, in poliedrico spazio di incontro interdisciplinare, ottimamente coordinato dal presidente Gaetano Pascale, un nuovo piatto in cui servire la pizza (leggermente convesso per consentire al condimento di scivolare fino al cornicione, ed aumentare la godibilità della pizza, prodotto concepito e realizzato dalla Fabbrica delle Arti di Napoli), il libro “L’altra cultura italiana” (Ed. Ideas), un’analisi dei costumi che costituiscono dei ritrovati punti di incontro tra le diverse culture del nostro Paese, nonché il nuovo <a title="Latte Nobile" href="http://glistregatti.wordpress.com/viaggi-e-assaggi/casa-della-biodiversita-al-cheese-2011/latte-nobile-dell%E2%80%99appennino-campano/" target="_blank"><strong><span style="text-decoration:underline;">presidio del Latte Nobile dell’Appennino campano</span></strong></a>, costituito per promuovere un gruppo di allevatori, che per ora sono solo otto, le cui mucche pascolano libere di ruminare le fresche erbe dei monti di Castelpagano, in provincia di Benevento. Such a wonder&#8230; Bra.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1606/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1606&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Silvio forever (sarà)</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 22:07:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Mai come in questo caso titolo fu così profetico. In questa fresca serata di settembre La7 ha mandato in onda un docu-film che parla del Presidente del Consiglio italiano. Nulla di trascendentale, neanche nel sapiente montaggio che non ha fatto altro che mettere in fila gli episodi salienti di un uomo che, a guardarlo così, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1602&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:3px;" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQGREXA5eVUUf8ydc2hoLjUZZuHYcLBivywO7y_Z6S6QSy4nxVEWQ" alt="" width="188" height="269" />Mai come in questo caso titolo fu così profetico.</p>
<p style="text-align:justify;">In questa fresca serata di settembre <strong>La7</strong> ha mandato in onda un docu-film che parla del Presidente del Consiglio italiano. Nulla di trascendentale, neanche nel sapiente montaggio che non ha fatto altro che mettere in fila gli episodi salienti di un uomo che, a guardarlo così, sembra proprio uno di noi.</p>
<p style="text-align:justify;">Uno dei tanti che dice di avere una prospettiva positiva, un esperto <strong>venditore</strong>, un uomo di carisma che sembra quasi simpatico, e probabilmente lo è, durante il lieto scorrere della sua storia tra le pagine di celluloide che lo ritraggono.</p>
<p style="text-align:justify;">Suggestivo il passaggio dalla storia dell’imprenditore a quella del politico, intercalata da irruzioni dei suoi imponenti avversari satirici, i quali, al cospetto di tanta disarmante umanità, appaiono quasi come dei buontemponi che non hanno niente di meglio da fare che parlare di lui, certo, come se non avessero altro scopo nella vita che sottrargli <strong>credibilità</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Se non fosse così sfacciatamente tornacontista, se non avesse più che sestuplicato il suo patrimonio da quando è entrato in politica, se non si fosse saputo così abilmente riprendere dalle sue sconfitte politiche, Silvio Berlusconi sarebbe forse soltanto un uomo abbastanza brillante, mediamente ammaliatore, capace, abile, o semplicemente più <strong>furbo</strong> degli altri.</p>
<p style="text-align:justify;">Il guaio è che quando cominci a convincerti di essere veramente la cura ai mali del mondo, quando impari a persuadere gli altri delle balle che tu ti racconti allo specchio la mattina, fino a convincertene, quando impari a spararle talmente grosse da risultare credibile, un po’ cominci ad esacerbare.</p>
<p style="text-align:justify;">Diciamolo: c’è gente che sa come imporsi sugli altri, che riesce a rivoltare in proprio favore anche i guai peggiori che possa passare, e lui è uno di questi. La semplicità con cui confessa di dare soldi a chi ne ha bisogno mi è sembrata del tutto convincente. Il fatto è che lui lo dice, lo ammette, senza lasciarsi intimidire dalle costrizioni dell’<strong>etichetta</strong>. Il problema non è lui, ma chi nella sua utopica visione da gran visir, ci crede veramente, e crede anche che questo sia perfino il toccasana universale per i problemi della nostra nazione.<img class="alignright" style="border:0 none;margin:3px;" src="http://images.gqitalia.it/imgs/gallery/gcult/cinema/001143/silvio-forever-1665_0x410.jpg" alt="" width="223" height="148" /></p>
<p style="text-align:justify;">Abbiamo scelto questo: essere governati da un verace yuppie molto somigliante a quel modello vincente che i suoi stessi mezzi mediatici ci hanno proposto come ambita evoluzione, e non possiamo prendercela con nessun altro, se gli abbiamo consentito di fare il <strong>gallo sulla munnezza</strong>, unica vera macchia, questa, nel suo curriculum da premier, nella forma di una gigantesca montagna di rifiuti che, specie in certe regioni, non spariranno mai, a causa di interessi così enormi che lui forse neanche immagina, e che si guarda bene dall’affrontare.</p>
<p style="text-align:justify;">Personalmente non credo che sia stato un primo attore, nello scenario apocalittico del Bunga Bunga. Ciò che mi indigna non sono le sue esternazioni sulle donne, il farsi i loschi affari suoi (se me lo avessero permesso, lo avrei fatto anch’io), no: ciò che mi imbarazza è l’assoluta sua incapacità ed inadeguatezza a svolgere un ruolo <strong>istituzionale</strong> talmente importante, ed è per questo che mi accingo a concludere così la recensione di un film che non ha nulla da togliere o aggiungere a quello che già sappiamo: la sua carica politica, benché attualmente ricoperta da una personalità così connotata, è continuamente sminuita e decisamente svuotata da ogni velleità di rappresentatività del nostro Paese. Perché, finora, qualsiasi teatrante, con ambizioni da <strong>primadonna</strong>, con scheletri nell’armadio del calibro di quelli che ha lui, nessuno, nelle sue condizioni, si sarebbe mai sognato di arrivare a ricoprire un incarico di simile lustro, ed è questo, forse, il danno più irreparabile: l’aver sdoganato l’accesso alle cariche istituzionali più prestigiose, da parte di un qualsiasi pagliaccio con abilità scenografiche neanche tanto particolari. Nella più totale mancanza di una valida e credibile alternativa, naturalmente.</p>
<p style="text-align:justify;">C’est tout.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1602/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1602&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Casaldianni (BN) in difesa della biodiversità</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 17:14:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il fagiolo, la cicerchia, i ceci e il pomodoro giallo d’inverno fanno parte della Comunità del cibo Slow Food e rappresentano un patrimonio di grande varietà e biodiversità per i territori dell’alto Sannio. Casaldianni è il laboratorio che li custodirà, tant’è vero che a Torino, al Salone del Gusto e Terra Madre, il 25 ottobre [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1573&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il fagiolo, la cicerchia, i ceci e il pomodoro giallo d’inverno fanno parte della <strong>Comunità del cibo Slow Food</strong> e rappresentano un patrimonio di grande varietà e biodiversità per i territori dell’alto Sannio.<a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/agriturismo.jpg"><img class="size-full wp-image-1574 alignright" style="border:0 none;margin:3px;" title="agriturismo" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/agriturismo.jpg?w=497" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Casaldianni è il laboratorio che li custodirà, tant’è vero che a Torino, al Salone del Gusto e Terra Madre, il 25 ottobre scorso l&#8217;Assessore provinciale alle Politiche agricole Carmine Valentino ha sottoscritto con Slow Food un protocollo d&#8217;intesa relativo alla produzione di ecotipi locali in via di estinzione appartenenti alla famiglia delle Leguminose. Il documento fu presentato lo scorso novembre 2010, durante una conferenza stampa itinerante tra i campi.</p>
<p style="text-align:justify;">Ad esprimere grande apprezzamento per il lavoro svolto è stato il Presidente nazionale Slow Food Italia, <strong>Roberto Burdese</strong>, che lunedì 29 agosto ha visitato l’agriturismo La fattoria di Casaldianni, a Circello in provincia di Benevento, dove questo piccolo miracolo sta avvenendo grazie alla tenacia delle api operaie (gli agricoltori), con l’aiuto dei sostenitori: le istituzioni e gli stessi soci Slow Food. Anche attraverso l’entusiasmo di Giorgio del Grosso, fiduciario della condotta Tammaro Fortore, l’associazione dimostra la sua vicinanza ai coltivatori ed il suo impegno al loro fianco per la preservazione di questo importante patrimonio di <strong>biodiversità</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla discesa in pieno campo vera e propria, cui hanno preso parte i soci slow, i fiduciari ed i giornalisti invitati, è seguita una presentazione fotografica che ha ripercorso la semina, la raccolta e la trebbiatura dei legumi. Una ricca colazione contadina con i prodotti dei campi visitati ha concluso la giornata.</p>
<p style="text-align:justify;"> <a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/burdese-02-rev.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1575" style="border:0 none;margin:3px;" title="Burdese 02 rev" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/burdese-02-rev.jpg?w=497" alt=""   /></a>Roberto Burdese, rispondendo ad una richiesta di Gaetano Pascale, presidente regionale, ha ricordato che il consumatore è uno dei primi attori del cambiamento in questa necessaria inversione di tendenza, per puntare all’apporto di valore aggiunto ai prodotti della terra, soprattutto in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo.</p>
<p style="text-align:justify;">Siamo ormai tutti co-produttori, che, con un gesto semplice come l’<strong>acquisto responsabile</strong>, contribuiamo a generare un sistema virtuoso nella ricerca del cibo buono, pulito e giusto, in risposta all’omologazione degli standard qualitativi dei prodotti agroalimentari. Fondamentale, per le realtà come Casaldianni, sarà raggiungere i consumatori più sensibili attraverso vetrine ideali come quella del Salone del Gusto a Torino, nell’ambito del quale si celebra Terra Madre, la riunione degli agricoltori di tutto il pianeta, impegnati, come nel caso di Casaldianni, a privilegiare le produzioni realizzate nel rispetto della biodiversità e delle coltivazioni locali.</p>
<p style="text-align:justify;">Le prime tracce storiche datano la nascita dell’azienda intorno al 1450, come Feudo <strong>Casaldianni</strong> &#8211; racconta il dott Giuseppe Porcaro <a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/agriturismo-2.jpg"><img class="size-full wp-image-1576 alignright" style="border:0 none;margin:3px;" title="agriturismo 2" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/agriturismo-2.jpg?w=497" alt=""   /></a>della Provincia di Benevento, a proposito della location &#8211; appartenuta ai Somma fino alla morte del Duca, avvenuta approssimativamente nel 1952. L’azienda cambia aspetto quando il Duca stesso chiama, durante gli anni venti, un toscano, Panchetti, per gestire l’azienda fino alla sua morte, avvenuta senza lasciti in forma scritta. Dal 2009 la Provincia ha voluto rilanciare l’azienda. Di qui, l’accordo con Slow Food.</p>
<p style="text-align:justify;"> C’erano tutti all’appuntamento di Casaldianni, per  raccogliere i frutti di una intensa collaborazione tra la Provincia di Benevento e Slow Food. Un buon esempio in cui le istituzioni, l’Università e gli attori locali stanno lavorando in sinergia ad un vero e proprio progetto di filiera reale.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Maria Grazia Marchetti e Maria Elena Napodano</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1573/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1573/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1573/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1573&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Trame di uliveti e pascoli</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 15:13:43 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/pontelandolfo-020-rev.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1549" style="border:0 none;margin:3px;" title="pontelandolfo 020 rev" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/pontelandolfo-020-rev.jpg?w=497" alt=""   /></a>Pontelandolfo, i suoi prodotti, i suoi saperi, le sue trame, intese sia come sprazzi di storia, che come pregevoli tessuti artigianali, tutti protagonisti di un incontro tematico che ha dato luogo, lo scorso 2 agosto, ad una degustazione di oli locali curata da <strong>AIS</strong> e <strong>Slow Food Tammaro Fortore</strong> e la proiezione di un video realizzato per raccontare le mille risorse di questo paese.</p>
<p style="text-align:justify;"> L’area in cui ricade il territorio comunale di <strong>Pontelandolfo</strong> è Sito d’Importanza Comunitaria (denominata “Pendici meridionali del Monte Mutria”), ed è qui che trovano vita tredici sorgenti spontanee d’acqua e tre torrenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Protagonista di un terribile episodio che nel 1861 lo vide palcoscenico di un <strong>eccidio</strong> costato la vita a centinaia di vittime, Pontelandolfo vanta una lunga tradizione di arti e mestieri connessi alle ricchezze locali.</p>
<p style="text-align:justify;">Una prestigiosa opera (legata al transito dei pastori sui vicini tracciati degli storici tratturi) dell’artigianato tessile pontelandolfese è il panno rosso, un mantello di lana flanella di circa 110 centimetri per 150, con ricami in giallo, blu e verde. Le donne indossavano questo panno solo nei giorni festivi e in particolare il giorno del matrimonio perché conferiva loro un aspetto sfarzoso. Questo è solo uno dei tanti <strong>manufatti tessili</strong> tra i quali spiccano per ammirevolezza abiti, coperte e mantelli.</p>
<p style="text-align:justify;">L’<strong>Olio extravergine di oliva Ortice</strong> delle colline pontelandolfesi, notoriamente piccante e dal grado di acidità straordinariamente basso, ottima base di cucina e squisito condimento, è un prodotto che ha fatto fatica a resistere ai bersagliamenti della cultura moderna, omologata su altri standard di qualità, insieme al buonissimo formaggio Pecorino che qui si produce. Non è un caso che la tradizionale Ruzzola del formaggio abbia fatto di Pontelandolfo una località rinomata nel panorama nazionale in tale disciplina.</p>
<p style="text-align:justify;">Il video, completo delle testimonianze di coloro alle cui mani si deve la riuscita di questi prodotti ricchi di gusto e tradizione, vuole essere un omaggio al lavoro ed alla saggezza tramandata nei secoli per la produzione di cibi che ancor oggi possiamo assaporare con così tanto <strong>piacere</strong>, in provincia di Benevento.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://glistregatti.wordpress.com/2011/08/28/trame-di-uliveti-e-pascoli/"><img src="http://img.youtube.com/vi/VOQsGTqmIFI/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1546/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1546/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1546/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1546/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1546/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1546/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1546/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1546/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1546/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1546/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1546/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1546/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1546/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1546/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1546&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A Pisciotta, perbacco!</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 12:13:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mare, pesce, scogli, tuffi.. ero già catapultata in tutto questo quando la mia amica Maria Grazia mi aveva chiesto di andare al mare, ed io avevo accettato. Il primo bagno all’arrivo alle 19, dopo un po’ di quella strada che rende poco accessibile Pisciotta dal resto del mondo, e stare sulla spiaggia fino al tramonto. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1558&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mare, pesce, scogli, tuffi.. ero già catapultata in tutto questo quando la mia amica Maria Grazia mi aveva chiesto di andare al mare, ed io avevo accettato.<a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/pisciotta-palinuro-rev.jpg"><img class="size-full wp-image-1559 alignright" style="border:0 none;margin:3px;" title="pisciotta-palinuro rev" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/pisciotta-palinuro-rev.jpg?w=497" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il primo bagno all’arrivo alle 19, dopo un po’ di quella strada che rende poco accessibile Pisciotta dal resto del mondo, e stare sulla spiaggia fino al tramonto.</p>
<p style="text-align:justify;">Vito ci aspettava, dopo averci sistemato nel B&amp;B di sua cugina <span style="text-decoration:underline;"><strong><a href="http://www.amachina.it/brown/index.html" target="_blank">La locanda del fiume</a></strong></span>, un delizioso borghetto nel borgo, incastrato nell’insenatura in cui, nel settecento, scorreva un fiume che alimentava le forze di un mulino ancora visibile all’interno della struttura. Sonia, una forza della natura. Moglie, madre, a capo di un’azienda agricola che produce tutto ciò che mangi, con gusto, a colazione. Magari mentre fai quattro chiacchiere con lei.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/perbacco-rev.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1560" title="perbacco rev" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/08/perbacco-rev.jpg?w=497" alt=""   /></a>La sera in cui ci rechiamo da Vito Puglia io non lo conoscevo, né avevo idea di cosa fosse questo <span style="text-decoration:underline;"><strong><a href="www.perbacco.it" target="_blank">Perbacco</a></strong></span>, che ho scoperto poi essere il mitico locale dove, oltre a mangiare del pesce buono come mai mi era capitato nella vita, si chiacchiera da decenni di pratiche Slow, di rilancio del Cilento, di organizzazione di produttori e pescatori, di Carlin Petrini, di progetti per la ristrutturazione delle aziende agricole, di soldi deliberati e mai incassati dalla Regione Campania&#8230; il tutto tra un gambero ed un’orata, uno spaghetto ed un pomodorino, irrorati da vini bianchi locali o del Vesuvio.</p>
<p style="text-align:justify;">Mamma mia, una magnata ed una chiacchierata così non le dimenticherò più, alle radici dei teneri rami di olivi secolari che sembravano riparare le nostre chiacchiere condite da inciuci.</p>
<p style="text-align:justify;">Un itinerario perfetto, un salto nel passato prossimo, un po’ di dispiacere per una raccolta dei rifiuti latente, un viaggio di ritorno tra le montagne spaccate di Camerota. Un ultimo bagno a Caprioli e di corsa partiamo, all’ora di pranzo di una qualunque domenica di luglio, prima dell’assalto dei rientri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1558/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1558/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1558/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1558&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se non ci sono altre domande (P. Virzì, Teatro Eliseo, Roma, 2011)</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 16:42:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Confessione: ogni volta che in tv o al cinema danno un film di Virzì, mi precipito a guardarlo senza remore e con i paraocchi, avendone ormai implementato tecnica narrativa, visione, filosofia di vita. Figurarsi se potevo farmi scappare l’occasione di assistere a “Se non ci sono altre domande” da lui scritto ed interpretato da un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1532&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://glistregatti.wordpress.com/2011/06/26/se-non-ci-sono-altre-domande-p-virzi-teatro-eliseo-roma-2011/"><img src="http://img.youtube.com/vi/ZGPEtokkq84/2.jpg" alt="" /></a></span> Confessione: ogni volta che in tv o al cinema danno un film di Virzì, mi precipito a guardarlo senza remore e con i paraocchi, avendone ormai implementato tecnica narrativa, visione, filosofia di vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Figurarsi se potevo farmi scappare l’occasione di assistere a “Se non ci sono altre domande” da lui scritto ed interpretato da un altro mio mito: <strong>Silvio Orlando</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Un giorno, dunque, mi trovo a Roma per lavoro, avendo recato con me, in modo assolutamente non casuale, il recapito del <a href="http://www.teatroeliseo.it/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong>Teatro Eliseo</strong></em></span></a>. Chiamo e scopro che si tratta del penultimo giorno di programmazione, e che ci sono anche posti disponibili. Totale dell’operazione: 25 Euro, “roba da pazzi” penso, tant’è che a Benevento non ho mai speso così poco come pubblico pagante per uno spettacolo di gran richiamo.</p>
<p style="text-align:justify;">Pianto la macchina a Piazza della Repubblica e mi precipito. Prendo posto. Sono in platea e posso apprezzare immediatamente la grande fruibilità del teatro. Poltrona neanche troppo centrale, ma vedo e sento tutto benissimo. Le luci in sala si spengono, la messa in scena ha inizio.<a href="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/06/006-rev1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1537" style="border:0 none;margin:3px;" title="006 rev" src="http://glistregatti.files.wordpress.com/2011/06/006-rev1.jpg?w=497" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Immaginate quindi di ritrovarvi ad <strong>applaudire</strong> all’ingresso del primo attore, come si fa di solito, per scoprire subito dopo che siete uno degli spettatori di una piazzata, che ha come oggetto (del tutto inconsapevole) un piccolo uomo comune, con più cose da dire durante un pubblico processo che in tutta la sua quasi insignificante vita, la quale, messa sotto lente, appare come un golosissimo intreccio di trame e guazzabugli, piccoli illeciti e grandi responsabilità mai assunte, scelte lasciate al destino e ignave abitudini.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Michele Cozzolino</strong>, così si chiama costui, per poco che abbia voluto combinare è comunque un marito insoddisfatto che lavora in una specie di grande finanziaria, grazie al fenomenale calcio in culo che gli ha dato suo suocero, uno dei tanti che faranno le sue scelte al posto suo. E sotto il ben congeniato gioco di luci fatti di riflettori, ledwall e scritte riportanti gli sms di fantomatici telespettatori, è costretto a veder sciorinare i particolari più intimi della sua <strong>esistenza</strong> (amori inconfessati, aspettative deluse, gioie, dolori e quant’altro) senza poter minimamente opporsi all’incalzare di un selezionato gruppo di informatissimi giornalisti, un impeccabile ficcanaso che continua ad inveire contro di lui da un palchetto, le banali considerazioni di un perfettamente riprodotto Radio-DJ Leone di Lernia, nonché agli sguardi sarcastici di noi pubblico, al tempo stesso allibito ed accanito contro la sua insulsa incapacità di reagire, se non offendendosi e tentando la fuga.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:3px;" src="http://www.sentieriselvaggi.it/public/articoli/41023/Images/virzi-teatro.jpg" alt="" width="235" height="295" />Un <strong>esperimento</strong> molto interessante che non si riduce semplicemente a denigrare il già bistrattato mondo dei reality show, facendoti realizzare anzi quanto sia semplice incappare nel suo meccanismo, sia come protagonista che come semplice spettatore, con i suoi lustrini ed i suoi squallidi retroscena, con il risucchio del suo consumante e consunto ritmo, col suo inevitabile risvolto amaro.</p>
<p style="text-align:justify;">Un cast di attori eccezionali, dal primo all’ultimo, hanno arricchito una performance ideata per trascendere dal semplice spettacolo teatrale, senza svuotarlo della sua tradizionale forma di spettacolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Inutile dirvi che non vi svelerò come mai Michele Cozzolino si ritrova a dover subire un simile assalto mediatico, ed in quale circostanza. Potrete scoprirlo nel caso venga riportato sul palco, e magari non sarà neanche uno <strong>spettacolo</strong> di Virzì, ma se mai una tipica scena quotidiana, in cui non riuscirete a liberarvi della morbosa curiosità di farvi i cavoli di qualcun altro, senza pudore.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1532/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1532&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>The Black Swan (D. Aronofsky &#8211; 2010)</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 09:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>glistregatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[spettacoli per stregatti]]></category>
		<category><![CDATA[Natalie portman]]></category>
		<category><![CDATA[the black swan]]></category>
		<category><![CDATA[the black swan recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti quanti prima o poi siamo stati cigno nero, almeno una volta nella vita. Un modo di essere che sembra invaderci, ad un certo punto, come una forza aliena, ma di cui portiamo già i germi dentro, in realtà. Spesso proprio in un corpo esile, dal carattere gracile, carnefice di se stesso e vittima del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1527&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:0 none;margin:3px;" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/black-swan-poster-7-internazionale.jpg" alt="" width="219" height="324" />Tutti quanti prima o poi siamo stati cigno nero, almeno una volta nella vita. Un modo di essere che sembra invaderci, ad un certo punto, come una forza aliena, ma di cui portiamo già i germi dentro, in realtà. Spesso proprio in un corpo esile, dal carattere gracile, carnefice di se stesso e vittima del suo autocontrollo.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi arriva qualcuno che lo intravede, il nostro cigno nero interiore, e con una persuasione a tratti diabolica, ci provoca ostinatamente affinché venga fuori, maestoso e librante, incontenibile e magnetico, perverso, ambiguo, seducente, letale. E quando succede è troppo tardi per fermarlo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma è proprio necessario uccidersi, per completare questa metamorfosi?</p>
<p style="text-align:justify;">No, a meno che non siamo i protagonisti di un film, terrificante ed ipertensivo al punto di potersi permettere espedienti abusatissimi dello scaring cinematografico senza perdere di efficacia. Spietato, assolutamente centrato, recitato con la giusta credibilità e molto, molto convincente nel resoconto di uno stato d’animo dove il pathos regna incontrastato, in uno spirito in preda al delirio.</p>
<p style="text-align:justify;">Morire solo a se stessi si, probabilmente, questo è necessario, ma prevedibile. Forse proprio per ciò non sarebbe bastato, come finale. Ci saremmo dovuti complimentare con una nuova stella del balletto, avremmo potuto gioire della sua nuova completezza umana ed artistica, ma forse non ci meritavamo questa soddisfazione, o quanto meno non hanno voluto concedercela.</p>
<p style="text-align:justify;">Odette alla fine muore, portando con sé Nina, che vince la sua battaglia sul palcoscenico contro i fantasmi che popolano la sua vita, ma perde la vita stessa, probabilmente perché un cigno nero è sempre un cigno nero, e l’unico modo per liberarsene è sacrificare il corpo, seppur niveo, che lo contiene.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/glistregatti.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/glistregatti.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/glistregatti.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/glistregatti.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/glistregatti.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/glistregatti.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/glistregatti.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/glistregatti.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/glistregatti.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/glistregatti.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/glistregatti.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/glistregatti.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/glistregatti.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/glistregatti.wordpress.com/1527/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=glistregatti.wordpress.com&amp;blog=3087754&amp;post=1527&amp;subd=glistregatti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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