Una volta nella vita si deve assolutamente cantare “Bello e impossibile” insieme a Gianna Nannini, ed io posso dire di averlo fatto. Il tormentone più blasonato d’Italia ha tutto un altro significato, quando lo urli come un’ossessa dietro la sua voce ad un suo concerto.
Vorrei innanzitutto ringraziarla, se evidentemente sta guadagnando davvero molto poco da questo “Solo i sogni sono veri – Tour 2009”, pur continuando a farlo. Sui brani più recenti ci ha propinato dei suoni campionati imbarazzanti, ad un certo punto sembrava di essere al Karaoke di Fiorello di qualche anno fa, quando rivedi il passaggio di un allora sconosciuto astro nascente della musica italiana. Non so se è un problema di non aver fatto in tempo a provare, o è che Benevento fosse una piazza da piccolo budget, ma ci è toccato un evento low cost.
Comincia con “Maledetto ciao” e ho già i brividi, graffia con le sue corde vocali sporche e imbriglia con la sua voglia di feromone. Poi arrivano i dischetti con i riff artificiali… NO…!! Gianna questo non me lo dovevi fare, devo assolutamente resettare, prima di scappare, prima che faccia troppo male….
Ad ogni modo, 40 euro inclusa prevendita di biglietto hanno contemplato una generosissima performance vocale (non eccessivamente loquace, ma sufficientemente calda). Tolti i violini, aggiunto qualche anno all’incontenibile “Americana” del 1979, condito con un cambio d’abito che dietro la trasparenza di un led wall ha lasciato intravedere anche un torace coperto solo di un reggiseno nero, rimane più che mai il vigore di un’autrice, una vera cantautrice italiana, capace di dire a parole gli ipertesi turbinii che ogni donna genera dentro.
Non ho altri riferimenti per grandezze analoghe a:
“M’innamoro adesso subito/sul tuo corpo scivolo/suda amore la tua pioggia che accadrà/vieni amore è soltanto libertà…”
“Ma è la tenerezza/Che ci fa paura/Sei nell’anima/E lì ti lascio per sempre/Sospeso/Immobile/Fermo immagine/Un segno che non passa mai…”
“L’amore e’ bello solo se lo fai con me/Allora che ti meravigli…”
“Ci vuole molta fantasia/per sentirsi in due..”
Gianna è una di quelle che ha le parole giuste per dirlo, che centra il punto, che parla d’amore perché lo conosce, una di quelle che ti fa capire che veramente tu di sentimento non ha mai capito una mazza, in quanto donna.
Se avessi saputo esprimere così, quello che provavo nel momento in cui lo provavo, forse non sarei stata più felice, ma almeno avrei avuto più gratificazione.
Questo si che è un concerto, gente, un vero e proprio amplesso in stereofonia.
Grazie della tua voce, Gianna, grazie della tua penna, grazie della tua frenesia.
La prossima volta risparmia sul led wall e portati una violinista vera, però, pleeeease…..
>)) G.S.
Non gli si consenta
Ottobre 13, 2009Sono fortunata a vivere in un Paese moderno, in cui oltre ad usufruire della depenalizzazione di reati che hanno la sola funzione di ingombrare il codice di procedura, oltre a poterti consentire un’escort a poche lire nonostante la tua carica (perfino gli affitti, si pagano più cari in caso di attività professionale), oltre a ricevere i colleghi istituzionali nell’accogliente cornice (privata) della tua villa ad Arcore, finalmente puoi anche ovviare all’abitudine al decoro.
Non mi preoccupo più di non dover insegnare ai miei figli che quella parola non si dice: è libertà! Posso finalmente insegnare loro tutte le parole che iniziano con caz-, str-, bast-, zocc-, putt-, o, per l’appunto, sputt-.. tanto le dice il Presidente del Consiglio, quindi possono farlo tutti.
A margine dell’evento-spettacolo-recital di Pietrelcina e Benevento, gli esponenti locali del PDL, o almeno coloro che hanno deciso di farne parte, hanno rilasciato una serie di interviste in cui hanno preferito, ostinatamente, non glissare sul fatto che il loro sputtanato presidente vada a puttane, parlandone invece con fare convinto e rimarcando di voler prendere le distanze dalla D’Addario perché… “non tutte siamo così”!!
Che razza di difesa è? Se fosse stato il mio avvocato, l’avrei linciata facendole ingoiare le sue parcelle.
In più si dice che Berlusconi si sia preventivamente scusato, prima di dire la parolaccia dell’anno (che risalta alla grande in tutti i titoli giornalistici, con entusiasmo dei redattori, ma forse non dei lettori..), ebbene, come è facilmente dimostrabile dal video, ha detto solo “se mi si consente il termine” facendo seguire senza alcuna esitazione ciò che avrebbe comunque detto.
Ci lasci solo dire, caro Presidente, che se ne avessimo avuto modo, probabilmente non lo avremmo consentito. Anche se, dopotutto, Lei non ha mica bisogno dell’aiuto della stampa… sa benissimo (mi si consenta il termine) sputtanarsi da solo.
G.S.
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