Ero contenta di potermi fare un giro alla Coop di Avellino. Quella di Benevento non la frequento mai perché insiste nel centro commerciale di un imprenditore affarista che lo ha costruito su un parco fluviale (che è
anche di interesse archeologico), con la connivenza di una giunta di centro-destra prima, e l’arrendevole accondiscendenza di una giunta di centro-sinistra poi.
Quando ho proposto al mio Stregatto Zio JD di fare una sosta lì, si è quasi emozionato (lui mi odia, per il fatto di non andare mai alla Coop) e ci siamo addentrati tra gli scaffali.
La prima considerazione è stata proprio sui prezzi. Un livello medio-alto che corrisponde (a detta di chi vi fa compere) ad un discreto rapporto qualità/prezzo ed una selezione di prodotti che guarda molto, tra l’altro, alla territorialità del contesto in cui si trova. Era per questo, forse, che ho abbassato un po’ la guardia sulle etichette, che di solito controllo maniacalmente, nulla immaginando riguardo ciò che questa mia ingenua confiance mi avrebbe provocato..
Io e JD, quindi, dopo aver brillantemente dribblato l’agroalimentare casertano ed i pomodori del Porto di Salerno, dopo esserci divincolati tra pasta e confezioni varie dell’area vesuviana, ben attenti al prezzo e pressoché fedeli alla lista della spesa, ci apprestavamo alla cassa, addentrandoci nel tragitto che si è rivelato scientificamente tra i più pericolosi per il portafogli di quelli che scelgono rigorosamente 3×2 e non di marca, per poi ridare al Supermercato tutto il margine risparmiato sugli altri prodotti, acquistandone uno solo, posizionato in bella evidenza alla fine del percorso, quando lo stomaco e le papille gustative, vostre e dei vostri figli, sono ormai stremati da tanta grazia..
Anche io pensavo di appropinquarmi all’uscita pressoché illesa, se non fosse stato per quel luccichio blu di un sacchetto (neanche riciclabile) di Mexicano’s… Chi li conosce sa come sbavare al pensiero di quei dischetti di formaggio sapientemente infarciti di paprika..
Cosa posso dire a mia discolpa se non che credevo di trovarmi presso il Gotha del consumo di qualità, per cui ho afferrato al volo il pacchetto e l’ho gettato nel carrello, sognando di sgranocchiarne il contenuto sul divano, mentre mi guardavo l’ennesimo episodio di Lie to me?
Solo a casa, e dopo un non meglio specificato fastidio allo stomaco (non dovuto alla quantità: lo giuro) mi salta il grillo di andare a guardare l’etichetta, qui disvelandomisi il più aberrante dei retroscena: importato dalla Cina, confezionato dall’impresa Caputo in provincia di Napoli.

Tutto, ma non questo. Anni di studi sui prodotti del territorio nel cesso. Sette punti di tesi sull’agroalimentare sannita, nonchè la mia stessa reputazione di Gourmet del cavolo, andati a farsi benedire in due chomp.
Mi sento avvilita, ma mi sta bene, la prossima volta ci penserò due volte, prima di comprare schifezze, anzi, ci penserò due volte anche prima di andare alla Coop.
A me non piace il cibo cinese.


Chiamavo un cliente per fissare un appuntamento (faccio il commerciale, di mestiere) e mi mettono in attesa per parlare con la persona che dovevano passarmi. Senza avere il tempo di alzare le difese mi sento appioppare la musica di cortesia, e cosa odono le mie orecchie? 
Una volta nella vita si deve assolutamente cantare “Bello e impossibile” insieme a Gianna Nannini, ed io posso dire di averlo fatto. Il tormentone più blasonato d’Italia ha tutto un altro significato, quando lo urli come un’ossessa dietro la sua voce ad un suo concerto.
Dopo due inquietantissimi trailer, i fan di “Un pazzo indietro” hanno avuto finalmente la loro dose.
Non me ne vorranno gli appassionati di Scalo 76 se solo ieri mi sono resa conto che Alessandro Rostagno è il nuovo co-conduttore dell’ennesimo Talent Show, che prima di ridursi a questo era una gradevole trasmissione di intrattenimento musicale.
Vorrei chiedere ai vocal coach di Damiano e dei Luana Fritz, se si sono accorti di come hanno cantato finora questi due artisti delle loro squadre.
Certo, quando un cantante ti va a genio è più facile lavorare con lui che con gli altri, e poi piantiamola anche con questo fatto del brano adatto o non adatto. Chi avrebbe mai pensato che Chiara potesse travestirsi da Marrabbio e cantare Sakamoto con quella delizia (e deliziarci nonostante il travestimento…?).

Non gli si consenta
Ottobre 13, 2009Sono fortunata a vivere in un Paese moderno, in cui oltre ad usufruire della depenalizzazione di reati che hanno la sola funzione di ingombrare il codice di procedura, oltre a poterti consentire un’escort a poche lire nonostante la tua carica (perfino gli affitti, si pagano più cari in caso di attività professionale), oltre a ricevere i colleghi istituzionali nell’accogliente cornice (privata) della tua villa ad Arcore, finalmente puoi anche ovviare all’abitudine al decoro.
Non mi preoccupo più di non dover insegnare ai miei figli che quella parola non si dice: è libertà! Posso finalmente insegnare loro tutte le parole che iniziano con caz-, str-, bast-, zocc-, putt-, o, per l’appunto, sputt-.. tanto le dice il Presidente del Consiglio, quindi possono farlo tutti.
A margine dell’evento-spettacolo-recital di Pietrelcina e Benevento, gli esponenti locali del PDL, o almeno coloro che hanno deciso di farne parte, hanno rilasciato una serie di interviste in cui hanno preferito, ostinatamente, non glissare sul fatto che il loro sputtanato presidente vada a puttane, parlandone invece con fare convinto e rimarcando di voler prendere le distanze dalla D’Addario perché… “non tutte siamo così”!!
Che razza di difesa è? Se fosse stato il mio avvocato, l’avrei linciata facendole ingoiare le sue parcelle.
In più si dice che Berlusconi si sia preventivamente scusato, prima di dire la parolaccia dell’anno (che risalta alla grande in tutti i titoli giornalistici, con entusiasmo dei redattori, ma forse non dei lettori..), ebbene, come è facilmente dimostrabile dal video, ha detto solo “se mi si consente il termine” facendo seguire senza alcuna esitazione ciò che avrebbe comunque detto.
Ci lasci solo dire, caro Presidente, che se ne avessimo avuto modo, probabilmente non lo avremmo consentito. Anche se, dopotutto, Lei non ha mica bisogno dell’aiuto della stampa… sa benissimo (mi si consenta il termine) sputtanarsi da solo.
G.S.
Pubblicato in No comment | Contrassegnato da tag alluce, berlusconi, d'addario, figli, parolacce, pdl, sputtanato e sputtanare | Lascia un commento »